Coesione sociale

CONDIVIDI

Nel 2009 l’Area del benessere ha sentito l’esigenza di un cambiamento, allargando i propri confini e introducendo un nuovo modo di declinare quest’area; è stato allora che si è iniziato a parlare di coesione sociale. Questa proposta è stata accolta favorevolmente e con entusiasmo, da subito dalle compagne e dai compagni del coordinamento che hanno gettato le basi per questo percorso, hanno subito avanzato diverse proposte, pensate in base alle varie realtà dei loro territori; questo pensiero era la formula vincente per fare germogliare qualcosa di nuovo, il fiore all’occhiello dell’area del benessere: la coesione sociale. Partirono così i progetti pilota nel territorio di Varese, coinvolgendo diverse realtà come le RSA, le associazioni di ragazzi/e diversamente abili e collaborando con le amministrazioni locali. L’emblema della nascita di questo percorso è rappresentato dal primo torneo di bocce 1+1=3, organizzato durante l’edizione 2009 delle finali regionali dei Giochi di Liberetà a Bormio, i ragazzi/e delle associazioni di diversamente abili gareggiavano al fianco dei pensionati dei vari territori. Questo torneo, nato da un’idea durante una riunione, è diventato uno dei punti fermi dei Giochi di Libertà e dell’area del benessere, è un appuntamento fisso che si ripete tutti gli anni, coinvolgendo un numero sempre crescente di associazioni e di partecipanti. Tant’è che nel 2019, in occasione della 25esima edizione dei Giochi di Liberetà, è stato organizzato un grande evento a Cremona, dedicando un’intera giornata esclusivamente al torneo di bocce, al quale hanno partecipato oltre 200 persone tra ragazzi e ragazze delle associazioni, organizzatori e rappresentanti delle amministrazioni locali. Coesione sociale non è soltanto uno slogan. Ci piace pensare che sia una vera e propria filosofia ormai condivisa da tutti i comprensori Spi della Lombardia che si occupano dell’area del benessere. Lo Spi si prefigge di dare un vero e proprio supporto, facendo tutto il possibile per mantenere e perseguire quest’ideale che pone al centro le persone, un’idea importante di invecchiamento attivo, accendendo un faro sulle loro potenzialità. L’obiettivo è di agire per costruire un quadro sociale, sul proprio territorio, in cui le dinamiche relazionali e sociali vengono potenziate e sviluppate, accogliendo le diversità e le peculiarità che sui territori si possono esprimere. 

Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 13, d.lgs. n. 196/2003
I dati personali raccolti sono trattati, con strumenti manuali e informatici, esclusivamente per finalità amministrative conseguenti al versamento di contributi a sostegno dell’associazione, per l’invio della pubblicazione periodica e per la promozione e la diffusione di iniziative dell’associazione. Il conferimento dei dati è facoltativo; il mancato conferimento o il successivo diniego al trattamento dei medesimi non consentirà di effettuare le operazioni sopra indicate. I dati personali raccolti potranno essere conosciuti solo da personale specificamente incaricato delle operazioni di trattamento e potranno essere comunicati agli istituti bancari che effettueranno il trattamento dei dati per le finalità relative alla gestione dei mezzi di pagamento e a terzi ai quali sono affidati la predisposizione e l’invio della pubblicazione periodica. I dati trattati non saranno diffusi.