Osservatorio rette RSA

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Febbraio 2016: L’incremento delle rette nelle rsa lombarde.

In allegato pubblichiamo l’andamento delle rette nelle rsa lombarde. L’elaborazione e’ stata curata dal dipartimento welfare dello Spi Lombardia coordinato da Claudio Dossi della segretareria regionale. VAI ALLA PAGINA CON LE TABELLE

FEBBRAIO 2016.Comunicato.Rette Rsa: le famiglie lombarde chiedono un intervento risolutivo

In allegato pubblichiamo il comunicato, inerente le rette delle Rsa lombarde, a firma Stefano Landini, segretario generale Spi Lombardia, e  Claudio Dossi segretario regionale Spi.

Dicembre 2014.L’andamento delle rette nelle RSA lombarde (periodo 2013- 2014)

Attraverso i dati contenuti nell’osservatorio sulle rette delle RSA lombarde possiamo compiere,anche in questo 2014,  una breve analisi sulle tendenze in atto sul sistema tariffario applicato nella nostra regione.Le rette sono rimaste sostanzialmente invariate nella quasi totalità delle RSA lombarde, mentre in generale regge la domanda per accedere  in una di queste. Registriamo che  nelle Asl di Milano e Como la maggior parte  delle strutture registrano    delle liste d’attesa con dei  tempi d’attesa contenuti , in qualche caso, vengono segnalati l’azzeramento dei medesimi. Queste due Asl si distinguono, anche, per avere le strutture con le rette più alte, ben superiori a quelle medie lombarde.Nel periodo giugno 2013, giugno 2014 solo ventitre strutture sulle 633 rilevate, hanno incrementato la quota minima di 5 euro al giorno.In trentanove RSA risulta, invece, maggiorata  la quota massima di almeno 5 euro al giorno.All’interno degli insiemi rilevati sono undici le strutture, che registrano un saldo di 10 euro giornaliero della quota minima e venticinque quelle che ritoccano dello stesso importo la quota massima. Questi dati rappresentano un segnale preoccupante in un sistema che non sembra avere  raggiunto in questa fase  un proprio equilibrio.Senza un intervento della Regione, che porti la quota sanitaria a coprire come minimo  il 50% del costo medio presente sul territorio lombardo, rimane chiaro che i costi aggiuntivi saranno ancora una volta sostenuti, dalla quota della tariffa riguardante la parte alberghiera  a carico dai degenti e dai loro  famigliari.In questo contesto segnaliamo che in ventuno RSA si è registrata una diminuzione della retta minima almeno di 1 euro al giorno.Da parte nostra attendiamo che si attivino  dei nuovi processi di apertura al territorio, attraverso  i voucher riservati all’attività di RSA aperta, un utile volano per contribuire alla riduzione   delle rette.Rimane alta la tendenza di molti lombardi a ricercare RSA site in luoghi fuori provincia per avere una retta più bassa, riportiamo il dato pubblicato dall’Asl di Pavia:su 2539 richieste di ricovero in RSA pavesi ben 763 provengono da pazienti fuori provincia, di cui  109 già ricoverati in altre RSA lombarde.Questo dovrebbe sicuramente far riflettere anche molti gestori, soprattutto nel tempo della crisi in cui migliaia di famiglie hanno visto ridurre le loro disponibilità economiche.Come Spi Lombardia , da tempo, siamo impegnati attraverso i tavoli negoziali in essere ad ottenere  una consistente   riduzione  di queste rette delle RSA, nel contempo  auspichiamo con forza  l’avvio di  quell’insieme di cure e servizi, che vanno sotto il nome di domiciliarità, che sempre più devono consentire ai cittadini anziani lombardi di continuare a vivere questa fase della loro vita  presso il proprio domicilio, allontanando  nel tempo il ricovero nelle strutture protette.

 Spi Cgil  Lombardia dipartimento negoziazione sociale e welfare

per la segreteria  regionale Claudio Dossi

TABELLE RETTE RSA REGIONE LOMBARDIA ANDAMENTO RETTE

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