Chi siamo

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Il Coordinamento Donne, all’interno del sindacato dei pensionati della Cgil, è un organismo autonomo, con un ruolo propositivo, “sede di relazione politica tra le donne”, come indica l’art.23 dello Statuto Spi-Cgil.

Il dibattito politico tra le donne dei coordinamenti SPI si concretizza attraverso tante iniziative territoriali, regionali e nazionali che ogni anno vengono realizzate con grande impegno e partecipazione.

Una modalità di lavoro  per progetti, in grado di stimolare ed offrire a tutte le donne impegnate nel sindacato l’opportunità di partecipare”, come indicato nel regolamento del Coordinamento Donne SPI.

Elaborazione di progetti e formazione per rendere operative le proposte e rispondere all’esigenza di riflettere un’immagine positiva alla platea che intendiamo rappresentare.

Un sindacato inteso come laboratorio di analisi dei problemi sociali, punto di riferimento per donne e uomini  alla ricerca di nuove forme di legame sociale, in un intreccio tra vecchie e nuove generazioni.

Non è impossibile o idealistico pensare che donne e uomini, lavorando insieme, possano fare di questo mondo un luogo migliore: tutti insieme, donne e uomini per cercare soluzioni a problemi comuni, per sottolineare il ruolo sociale del sindacato dei pensionati, per attirare l’attenzione su problemi intergenerazionali e per contribuire a proporre soluzioni.

Il Coordinamento Donne si inserisce in un dibattito culturale, quello delle differenze di genere, che abbiamo il dovere di sostenere, sia consolidando il valore della memoria delle conquiste delle donne delle generazioni precedenti, sia stimolando nuovi contributi da parte delle  generazioni di giovani.

Le culture tradizionali di tanti Paesi, sulla base di vecchi stereotipi di genere, hanno prodotto un danno sociale, perché relegando le donne a ruoli convenzionali,hanno privato il mondo del contributo di tante intelligenze, competenze e sensibilità utili alla collettività.

 “L’eliminazione  delle disuguaglianze tra donne e uomini rappresenta per noi un obiettivo irrinunciabile.” “Il percorso è quello di costruire, con l’insieme dei dipartimenti, la capacità di ricomprendere la differenza come valore e le politiche di genere come elemento integrante e trasversale alle analisi e alle rivendicazioni dello Spi nel suo complesso.”

(Documento Assemblea nazionale Donne SPI 2017)

 

Carolina Perfetti

Responsabile Coordinamento Donne SPI Lombardia

(2014-2018)

Dedicata

Con un brontolio talvolta ti giri indietro,
anche se preferisci volgere avanti lo sguardo,
auspicando un futuro che già si moltiplica
nei tuoi occhi e fra le tue mani.
Non hai smesso gli attrezzi quotidiani:
responsabilità, doveri, incoraggiamenti, sorrisi.
Qualche ruga ti vorrebbe anziana,
ma non è vecchia la tua operosità,
né il tuo far da solerte sostegno
alle ineluttabili esigenze familiari.
Grande è il tuo impegno sociale:
ti è spontaneo sulle difficoltà altrui.
Ti vien da fare un cenno alla pensione,
indubbiamente negli anni impoveritasi.
I conti li devi pur fare,ma se sei abituata a quel bilancio.
Un po’ d’attenzione alla salute:
“Che vuoi? Ci sono gli anni” dici.
Una vita di abnegazione, per accudire, per sostenere,
non solo con una dedicata giusta parola,
ma soprattutto con un’antica concretezza
che non ti fa cogliere impreparata al tramonto.

Antonella Gallazzi

Gli anni della formazione dei comitati donne Spi

Lo Spi ha scelto il coordinamento donne come forma di aggregazione politica di genere e come luogo di crescita, di confronto e di elaborazione politica per raggiungere l’obiettivo di una democrazia paritaria all’interno dell’organizzazione (luogo previsto dallo statuto Spi). Per questo riteniamo che il coordinamento, le quote, la formazione dedicata siano strumenti idonei alla nostra crescita ed è indiscutibile quanto questi abbiano facilitato l’ingresso delle donne a livello dirigenziale nella nostra organizzazione. Sul versante della contrattazione di genere (per questo non intendiamo una contrattazione separata o parallela ma la capacità di farci carico delle diverse condizioni esistenti che noi donne viviamo, per rappresentarle nella contrattazione dell’insieme dell’organizzazione).In questi anni abbiamo affrontato numerose  tematiche  che vanno dall’Alzheimer alla non autosufficienza, al lavoro di cura, alla carta dei diritti di chi cura, alla sicurezza e vivibilità della città, alle badanti con una ricerca fatta dalle compagne del coordinamento in collaborazione con l’Università Bicocca di Milano.Ci siamo interrogate sulla ragione dell’esistenza dell’ 8 marzo, ci siamo poste il problema di come progettare la nostra vita. L’altro filone perseguito dal coordinamento è stato quello della formazione, punto di forza per preparare nuovi quadri, per consolidare il rapporto fra donne oltre che sostenerle nell’assunzione delle responsabilità e rappresentare le differenze in un’ottica diversa paritaria dei nostri diritti. Un ruolo molto importante l’hanno avuto i seminari formativi monotematici ai quali vi è sempre molta partecipazione. I temi che sono stati affrontati periodicamente sono quelli legati alla Legge Finanziaria, Fisco, Previdenza, il sistema socio assistenziale, vivibilità delle città, carta Europea.

Gabriella Fanzaga
Responsabile Coordinamento Donne SPI Lombardia
(1996-2014)

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