In campo per la legalità

Anche quest’anno lo Spi della Lombardia ha sostenuto e partecipato ai campi antimafia insieme allo Spi, alla Cgil, a Libera,  ad Arci nazionali. Sono sempre più numerosi i beni confiscati alle mafie grazie alla legge La Torre che stabilisce la possibilità di sottrarre alle
mafie aziende, terreni, case ecc. e di affidarle a cooperative ed associazioni.
Partecipare a un campo vuol dire lavorare e imparare, come dicono i nostri volontari.
Perché al lavoro manuale si aggiunge un percorso formativo che i partecipanti potranno poi condividere con altre persone al ritorno nei loro territori.
I volontari e le volontarie degli Spi della Lombardia hanno dato il loro contributo in
diversi luoghi.
Da Como anche quest’anno hanno partecipato al campo di Isola del Piano, un piccolo
comune delle Marche, che ha per slogan Coltivare i frutti della legalità. Qui, insieme,
pensionati e studenti hanno lavorato per far sì che quella, che è stata ribattezzata
la Fattoria della legalità, sia a disposizione di tutti e qui hanno condiviso lavoro
e formazione. Obiettivo del campo era fornire ai partecipanti la conoscenza delle
modalità e della consistenza delle infiltrazioni maose e camorristiche nel Nord Italia
ma anche di quanto si è mosso e si sta muovendo nella società civile per contrastare
le attività mafiose e far crescere così l’anti mafia civile. La presenza nel campo dei pensionati e pensionate rappresenta anche un momento di scambio di storie e di esperienze fra generazioni. La delegazione di Sondrio ha partecipato al campo di Maiano, frazione di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, intitolato ad Alberto Varone, padre di
quattro gli ucciso dalla mafia perché si riutava di pagare il pizzo. Hanno lavorato con i giovani venuti da Milano, da Udine,da Rimini. Hanno raccolto i prodotti della terra per usarli
per i pasti ma soprattutto per portarli al laboratorio per la trasformazione e destinarli poi alla vendita. Ci hanno raccontato delle serate trascorse con ragazze e ragazzi a parlare e ad ascoltare testimonianze di chi ha subito prepotenze camorristiche oltre a condividere
musica e canzoni.
Il lavoro svolto dallo Spi di Lodi ha coinvolto le scuole con assemblee sul tema della
legalità e ben sessantun studenti sono poi arrivati nei campi promossi da Libera e Arci a Cisliano, a Baia Verde, a Sessa Aurunca, a Pontedattilo, insieme ai pensionati del
Lodigiano.
A Lecco il campo si è svolto dal 27 luglio al 4 agosto con ragazzi e ragazze provenienti da varie città, con momenti di approfondimento e conoscenza del territorio dove sono numerosi i beni conscati alle mae. Ci sono stati incontri con lo Spi regionale e la Cgil durante i quali abbiamo spiegato perché ci occupiamo di legalità e di formazione alla legalità, a raccontare il nostro impegno da sempre a anche  di coloro che hanno lottato
e lottano contro le mafie. Lo Spi di Milano anche quest’anno ha partecipato alle settimane di volontariato presso il campo antima a della libera masseria di Cisliano, dove lo Spi di
Cremona ha coinvolto gli studenti nel laboratorio su mafie e inlfitrazioni al nord.
Una delegazione di Brescia ha partecipato al campo di Afragola intitolato ad Antonio
Ferraioli, sindacalista ucciso a Pagani per la sua attività contro le mafie.
Insomma una grande partecipazione che si allarga sempre di più perche aumenta la
consapevolezza che i luoghi e le attività confiscate devono rimanere vive e funzionanti.
È un grande schiaffo alla malavita e a coloro che la proteggono.

Merida Madeo

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