Coordinamento donne.Aiutateci a fermare la violenza contro le donne indiane

Abbiamo ricevuto l’invito a partecipare a questa campagna mondiale di raccolte firme affinché il tragico problema delle violenze contro le donne indiane giunga con particolare forza davanti agli  occhi del neo eletto primo ministro Narendra Modi e dei suoi ministri.
In India la situazione è particolarmente grave tanto più che ormai è evidente come le istituzioni abbiano abbandonato le donne, come hanno dimostrato i recenti fatti divulgati dalla stampa in tutto il mondo.  L’idea di Alaphia e del gruppo di Avaaz è quella di inondare Varanasi,  proprio la città di Modi, con milioni di richieste da tutto il mondo, costringendolo finalmente a entrare in azione per salvare le donne, se vuole salvare i suoi piani di rilancio del turismo.
Vi invitiamo ad aderire all’appello e a diffonderlo ovunque sia per voi possibile.

Per il Coordinamento donne Spi Cgil Lombardia
Carolina Perfetti
Erica Ardenti

Riportiamo qui di seguito un brano dell’appello che abbiamo ricevuto e anche le indicazioni su dove trovare maggiori informazioni.

“In India non è mai stata inondata una città di manifesti, almeno non nel modo che stiamo progettando. Ma quella a cui stiamo assistendo è una vera e propria emergenza nazionale e bisogna reagire con una determinazione senza precedenti. Firma subito, arriviamo a 2 milioni di persone per pretendere che Modi si attivi direttamente in difesa delle donne indiane:

Prima delle elezioni, è nato un enorme movimento che ha imposto nel dibattito pubblico l’urgenza di un piano d’azione per fermare la violenza sulle donne. Assieme agli esperti abbiamo scritto un Manifesto per le donne: un piano di riforme fondamentali per fermare l’epidemia di stupri, che include nuove leggi, maggiore vigilanza, supporto medico e psicologico, e, forse l’unica cosa che può eradicare il fenomeno, educazione pubblica. Tutti i partiti l’hanno sottoscritto. Tranne Modi che l’ha ignorato.
È paradossale, ma perfino i suoi consiglieri sono d’accordo con gran parte del piano. Ora dobbiamo fare in modo che anche lui si convinca a metterlo in pratica.
Con speranza e determinazione,
Alaphia, con tutto il team di Avaaz

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