Editoriale:Ripartiamo da quella piazza di Milano e dalle nostre assemblee congressuali di Stefano Landini.

Non è stato un periodo feriale sereno per il nostro paese: dalla tragedia di Genova, che ha dimostrato ancora una volta la necessità di un grande piano di messa in sicurezza del territorio e delle infrastrutture stradali e ferroviarie come la nostra organizzazione chiede da anni a partire dal programma per il lavoro, per venire alla vicenda della nave Diciotti che ha messo di nuovo in luce la volontà, in primis del ministro degli interni Matteo Salvini, di costruire nuovi muri soffiando sulle paure del nostro tempo.
Paure e rifiuto verso chi non ha il nostro stesso colore della pelle, campagne mistificatorie sul numero di immigrati presenti nel paese e sui reati da loro commessi, ronde sulle spiagge alla ricerca del presunto abusivo da cacciare, creano nell’opinione pubblica,anche in molti ceti popolari, un clima favorevole al ritorno verso forme di nazionalismo reazionario che i nostri padri e nonni hanno conosciuto, con tragici esiti, nel secolo scorso. Nel contempo si cercano alleanze ( vedi incontro Salvini – Organ ) con partiti e leader che predicano e mettono in atto questi principi nel tentativo di distruggere il sogno dell’Europa dei popoli nata dai padri del Manifesto di Ventotene.
In questo quadro le forze democratiche, quelle sociali e i movimenti hanno saputo, dico finalmente , alzare la testa con la bella e partecipa manifestazione in piazza San Babila a Milano del 28 Agosto in cui con forza abbiamo affermato che esiste un’altra Italia, quella dell’accoglienza, della solidarietà e che crede nella necessità di più Europa senza nuovi muri o steccati. Lo Spi lombardo, come sempre , era ben presente in quella piazza, siamo consapevoli delle difficoltà che incontrano le nostre idee e i nostri valori in questo tempo, nel quale la lunga crisi economica ha provocato la nascita di nuove povertà e il venir meno della fiducia in un domani migliore, ma noi non ci arrendiamo e saremo in ogni luogo in cui i valori della democrazia e della nostra bella Costituzione vengano difesi e sostenuti. In quella piazza erano presenti, dopo tanti anni, decine e decine di giovani ragazze e ragazzi , non dobbiamo deluderli, ogni giorno dobbiamo essere al loro fianco per un lavoro dignitoso e una società che dia a loro un domani.
In questi giorni in ogni comprensorio della nostra regione entra nel vivo la stagione congressuale della nostra organizzazione, una straordinaria occasione per incontrare le nostre pensionate e i nostri pensionati.
Una straordinaria e importante occasione per discutere del futuro della nostra Cgil e per affrontare con loro le tematiche che ho toccato nella prima parte di questo mio editoriale.
Non dobbiamo avere paura di discutere di tutto ciò, siamo consapevoli che i temi dell’immigrazione e della sicurezza sono presenti nella vita quotidiana delle persone che rappresentiamo, come quelli della fragilità e della necessità di mantenere un sistema pubblico in grado di offrire ovunque servizi socio sanitari di qualità alla popolazione anziana.
Sono consapevole che non è un compito facile per tutti noi riprendere questo cammino che deve portare alla sconfitta delle forze reazionarie, come non era facile per i nostri bisnonni creare, all’inizio del novecento, il movimento sindacale e lottare per i propri diritti, come non è stato facile per i nostri nonni e padri combattere prima per la libertà e per la democrazia e poi per i diritti del lavoro nel secondo dopo guerra, eppure tra mille difficoltà periodi più o meno lunghi di dure lotte abbiamo consentito a questo paese e a chi rappresentiamo di avere un diritto in più e una condizione sociale migliore.
Ora con questo spirito riprendiamo il nostro cammino, ci vediamo in molti nei prossimi giorni a Cattolica per stare insieme, per affermare il nostro senso di comunità e per affrontare con illustri ospiti questi temi nel seminario del prossimo 11 Settembre, ricordando il vecchio moto delle leghe operaie e contadine dei primi del novecento: al lavoro e alla lotta.

Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 13, d.lgs. n. 196/2003
I dati personali raccolti sono trattati, con strumenti manuali e informatici, esclusivamente per finalità amministrative conseguenti al versamento di contributi a sostegno dell’associazione, per l’invio della pubblicazione periodica e per la promozione e la diffusione di iniziative dell’associazione. Il conferimento dei dati è facoltativo; il mancato conferimento o il successivo diniego al trattamento dei medesimi non consentirà di effettuare le operazioni sopra indicate. I dati personali raccolti potranno essere conosciuti solo da personale specificamente incaricato delle operazioni di trattamento e potranno essere comunicati agli istituti bancari che effettueranno il trattamento dei dati per le finalità relative alla gestione dei mezzi di pagamento e a terzi ai quali sono affidati la predisposizione e l’invio della pubblicazione periodica. I dati trattati non saranno diffusi.