Esposti amianto: riapertura benefici previdenziali

Cgil, Cisl e Uil sostengono le mozioni che tutti i gruppi parlamentari hanno presentato a favore della riapertura dei termini per il riconoscimento ai fini previdenziali dell’esposizione dei lavoratori all’amianto. Lo rendono noto i segretari confederali delle tre organizzazioni sindacali Maurizio Landini, Angelo Colombini e Silvana Roseto in occasione dell’audizione alla commissione Lavoro della Camera.

Secondo i sindacati, la riapertura dei termini almeno fino al 2003, hanno detto, si rende necessario per alcune decine di migliaia di lavoratori che sono rimasti esclusi per i meccanismi controversi e a volta contraddittori che si sono accumulati nel tempo. Un altro elemento di giustizia è il risarcimento delle vittime dell’amianto attraverso il Fondo di sostegno economico ai malati.

“Attualmente – spiegano in una nota congiunta Cgil, Cisl e Uil – bisogna recuperare i ritardi eccessivi dell’erogazione di questi sostegni economici e migliorare le prestazioni senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica. La disponibilità nelle casse del Fondo per le vittime di oltre 100 milioni è in totale contrasto con le lentezze delle procedure che hanno visto negare le prestazioni a coloro che si sono recati agli sportelli dell’Inail”.

“Cgil, Cisl e Uil – precisano – hanno avanzato per tre volte negli ultimi mesi richieste di incontro al ministro Luigi Di Maio su queste problematiche e su altri aspetti di sua competenza come il divario tra le richieste delle imprese all’Inail per la bonifica dell’amianto e le scarse risorse messe a disposizione dell’Inail a fronte della domanda delle imprese 5, 6 volte superiore alle disponibilità offerte dall’Inail. I sindacati hanno chiesto il supporto della commissione per avere l’incontro con Di Maio e hanno annunciato un presidio al ministero il 6 novembre”.

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