Inca informa.Immigrati in Italia: conosciuti all’Inps oltre 2mln

Nel 2017 il numero di cittadini extracomunitari conosciuti all’Inps, è pari a 2.259.652, di cui 2.042.156 lavoratori (90,4%), 96.743 pensionati (4,3%) e 120.753 percettori di prestazioni a sostegno del reddito (5,3%). Lo rende noto l’Inps in un report pubblicato oggi, sottolineando come rispetto al 2016, si è registrato un incremento percentuale pari al 3,19% (erano nel 2016 2.189.702).

In dettaglio, nel 2017 il numero di extracomunitari che svolge un lavoro dipendente è pari a 1.700.564, con una retribuzione media annua di 12.883,27 euro. Analizzando la serie storica dal 2008 al 2017, si rileva, nel complesso, una crescita degli extracomunitari tra il 2008 e il 2009 (+16,7%), un arresto nel 2010 (+0,3%), una crescita più attenuata fino al 2012 (+2,5% nel 2011 e +5,9% nel 2012), una lieve flessione fino al 2014 (-2,2% nel 2013 e -1,4% nel 2014) e una lieve crescita dal 2015 e al 2017 (rispettivamente +2,1%, +1% e +3,2%).

Se si analizzano le singole tipologie, i lavoratori presentano un andamento altalenante con variazioni negative in particolare negli anni 2013 (-3,5%) e 2014 (-2,1%), mentre i pensionati crescono in maniera sostanziale per tutto il periodo. I percettori di prestazioni a sostegno del reddito crescono sempre fino al 2014, subiscono un arresto nel 2015 (+1,1%), decrescono tra il 2015 e il 2016 (-4,9%) e aumentano dell’11,1% nel 2017.

Dal punto di vista della provenienza, nel 2017, i paesi i cui cittadini sono maggiormente rappresentati tra gli extracomunitari sono l’Albania (299.731), seguita dal Marocco (262.824), dalla Cina (209.405), dall’Ucraina (166.546), dalle Filippine (117.360) e dalla Moldavia (106.041). Nel complesso queste sei nazioni, totalizzano più della metà del totale degli extracomunitari conosciuti all’Inps (51,4%).

Analizzando nel dettaglio la distribuzione degli extracomunitari per Paese di cittadinanza e tipologia, si vede che la popolazione in cui predominano i lavoratori è la Cina: su 209.405 persone, il 98,7% è lavoratore; lo 0,9% è pensionato e lo 0,5% percepisce una prestazione a sostegno del reddito; seguono il Bangladesh (95,1% lavoratori, 1% pensionati, 4% percettori di prestazioni a sostegno del reddito) e l’India (94,2% lavoratori, 2% pensionati, 3,8% percettori di prestazioni a sostegno del reddito).

La percentuale più alta di percettori di prestazioni a sostegno del reddito è invece totalizzata dall’Ucraina per la quale, su 166.546 persone, 19.216 sono percettori di prestazioni a sostegno del reddito (11,5% ), l’84,4% è rappresentato da lavoratori e il 4,1% da pensionati. Il Paese in cui è presente il maggior numero di pensionati, sia in termini assoluti che relativi è l’Albania, con 21.182 pensionati su un totale di 299.731 persone (7,1%).  Se si analizza la distribuzione territoriale, risulta che il 63,4% degli extracomunitari risiede o ha una sede di lavoro in Italia settentrionale, mentre il 23,6% si trova in Italia centrale e  solo il 13% è nell’Italia meridionale e isole. 

Nello stesso anno considerato, il numero di extracomunitari pensionati è pari a 96.743 con un importo medio annuo delle prestazioni pari a 7.155,76; di questi, 59.163 sono percettori di sole pensioni assistenziali (61,2%), 20.747 percepiscono una pensione di tipo Invalidità, vecchiaia e superstiti (21,4%), 9.992 una sola pensione di tipo indennitario (10,3%), mentre solo il restante 7,1% percepisce più di una pensione di tipologia diversa. Negli ultimi tre anni il numero dei pensionati extracomunitari è cresciuto del 16,5% passando da 83.032 a 96.743.

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