Inca informa:Previdenza lavoratori pubblici

E’ ufficiale: la prescrizione dei contributi pensionistici dovuti ai dipendenti pubblici slitta al primo gennaio 2020. Dopo tante pressioni, Inca, Cgil, Funzione Pubblica e Flc hanno ottenuto dall’Inps il rinvio di un anno della prescrizione inizialmente prevista il 1° gennaio 2019, ufficializzato nella circolare n. 117 dell’11 dicembre scorso.

Questo periodo in più a disposizione, sottolineano i sindacati, consentirà all’Istituto previdenziale pubblico di “completare il popolamento degli estratti contributivi dei pubblici dipendenti, che attualmente risultano ancora carenti per un numero importante di lavoratori e lavoratrici”.

“Riteniamo quindi positivo aver ricevuto questo segnale da parte dell’Istituto – aggiungono – che ha compreso le difficoltà e la portata di tale novità ed è stato così premiato il nostro impegno e la nostra costanza nel portare avanti questo tema, che era diventato fonte di insicurezza per tanti dipendenti pubblici”.

Inca, Cgil, Funzione Pubblica e Flc, quindi, continueranno nel loro lavoro per la sistemazione delle posizioni contributive individuali, ma si augurano anche che l’emendamento governativo promesso, da inserire nella prossima legge di Bilancio per spostare l’avvio della prescrizione contributiva a decorrere dal primo gennaio 2022, possa avere seguito. Ciò consentirebbe di “dare all’Inps e alle amministrazioni pubbliche ulteriori tre anni di tempo per aggiornare tutte le posizioni contributive pubbliche”.   

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