Piccinini: “Inca dice no alla riforma della Pubblica amministrazione sulle spalle dei cittadini”

Il taglio al Fondo patronati è stato ridotto, ma non eliminato. Quindi, dovremo fare ancora tanti sacrifici”. E’ quanto afferma Morena Piccinini, presidente Inca, intervenendo al convegno di Genova dedicato alla riforma della pubblica amministrazione che, afferma in una intervista (scaricabile dal seguente indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=j-wxfXifsIE ), “non può essere fatta pagare ai cittadini”.Secondo la Presidente, occorre “indirizzare il lavoro del ministero per i decreti che sono di sua competenza, per evitare che il concetto di pagamento delle prestazioni diventi un concetto trasferito sui cittadini. Non possiamo accettare che la riforma della Pubblica amministrazione avvenga facendo pagare le persone”.”Invece – continua Piccinini -, pensiamo che ci si debba orientare si, nel fare delle convenzioni anche per l’allargamento delle nostre attività, ma che siano delle convenzioni remunerate dalla stessa Pubblica amministrazione che si avvantaggia del lavoro del patronato”.

“Allo stesso tempo – aggiunge la Presidente dell’Inca -, avremo l’imperativo di una profonda riorganizzazione che riguarda la Cgil, nel suo insieme, e il patronato, con due obiettivi: da un lato, allargare la nostra capacità di risposta, dall’altro il rendere più partecipe della tutela individuale l’insieme del movimento sindacale, perché sempre di più la tutela individuale deriva da un bisogno legato alle condizioni, al rapporto  e al contratto di lavoro”. “Ambiti – conclude Piccinini – non separati, ma contigui, che esigono una profonda integrazione”.

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