Precisazione pagamento pensioni in contanti

Nel corso dell’anno 2012 sono state emanate diverse disposizioni in applicazione della legge che stabilisce l’utilizzo da parte delle pubbliche amministrazioni degli strumenti di pagamento elettronici per la corresponsione di stipendi, pensioni, etc. di importo superiore a 1000 euro. A partire da luglio 2012 pertanto le prestazioni di importo superiore ai 1000 euro devono essere messe in pagamento solo con modalità elettronica con gli strumenti propri del sistema bancario e postale quali conto correnti, libretto bancario o postale, carte di pagamento prepagate etc.Con una modifica normativa del 2012, intervenuta su richiesta e a seguito delle proteste in particolare dei sindacati dei pensionati, è stato precisato che la norma del pagamento elettronico si riferisce solo alle prestazioni che in via ordinaria superano l’importo dei 1000 €.  Non sono pertanto da considerare soggetti a tale limitazione e possono continuare ad essere fatti in contanti i pagamenti che superano tale soglia solo perché comprensivi di tredicesima mensilità.L’INPS, già con un messaggio del giugno scorso, ha precisato che per analogia con la tredicesima mensilità non sono da considerare soggette ad alcuna limitazione al pagamento in contante le rate di pensione per la concomitanza di pagamento di arretrati di pensione, conguagli fiscali e quattordicesima mensilità.Con un recentissimo messaggio dei primi di novembre, già inviatovi dallo SPI Nazionale con circolare n. 111, l’INPS ribadisce tali regole.Si precisa inoltre che l’istituto comunica direttamente agli uffici pagatori, banche e poste, che il pagamento del rateo di importo superiore ai 1000 euro può essere comunque erogato in contanti in quanto contiene una tantum, conguagli, tredicesima e/o quattordicesima mensilità. Questi ultimi, banche e poste, non posso che attenersi a quanto previsto dalla legge e comunicato dall’istituto previdenziale. Non sono pertanto tollerabili abusi da parte di banche e poste.

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