Valerio Zanolla: “ una nuova fase politica nel paese, ma la mobilitazione dei pensionati continua”

Nessuno di noi nel mese di Luglio avrebbe mai pensato che nel giro di un mese nel nostro paese si sarebbe aperta una nuova fase politica di governo, con la fine dell’esperienza dell’alleanza giallo-verde e la nascita  di un nuovo Governo Conte con il sostegno del Pd, del M5S e di Leu.
Mi sono note le perplessità che molti iscritti e militanti della nostra organizzazione  manifestano di fronte a questa svolta, dubbi che anche noi crediamo sia giusto manifestare, crediamo però che non vada sottovalutato un punto, si è per ora bloccata quella pericolosa  deriva di destra, con caratteri razzisti e populisti, portata avanti in primis dall’ex ministro degli interni. Una politica che portava il nostro paese fuori dal contesto europeo, con enormi danni per il nostro sistema sociale ed economico.
Il nuovo governo si è insediato ed ha ottenuto la fiducia dei due rami del Parlamento, noi come sempre misureremo il suo operato in modo autonomo, valutando i provvedimenti che verranno presi e la congruità dei medesimi rispetto alle nostre richieste.
Proprio in questa ottica nei giorni scorsi gli esecutivi nazionali di Spi-Fnp-Uilp hanno analizzato sia i 29 punti del programma di governo, sia le dichiarazione rese dal Presidente del Consiglio nelle aule parlamentari all’atto della discussione della fiducia.
In modo unitario abbiamo espresso nelle decisioni conclusive della nostra discussione la nostra insoddisfazione, in quanto non abbiamo riscontrato precisi impegni sulle principali  richieste contenute nella nostra piattaforma unitaria presentata nei mesi scorsi, che è stata alla base della grande manifestazione del 1° Giugno in Piazza San Giovanni a Roma.
La popolazione anziana rappresenta una importante quota di quella italiana, l’invecchiamento progressivo della medesima porta all’incremento di fenomeni quali la solitudine o la non autosufficienza, le prestazioni pensionistiche perdono ogni anno il loro potere d’acquisto, mentre assistiamo a un decremento continuo delle prestazioni dei sistemi sanitari, sociali e assistenziali.
Di fronte a questa realtà non possiamo più attendere, chiediamo risposte e provvedimenti concreti che diano delle risoluzione a questi problemi, per queste ragioni continueremo la mobilitazione iniziata nei mesi scorsi in ogni territorio per arrivare nel mese di Novembre a una nuova iniziativa nazionale a Roma. Nessuno si illuda, abbiamo i capelli grigi, ma abbiamo le idee chiare e non ci fermeremo.
Nel contempo la nostra attività è ripresa in ogni comprensorio della  regione, da parte della  segreteria regionale abbiamo cominciato a presentare in questi giorni le linee programmatiche della nostra attività in questo mandato congressuale, un programma che intendiamo sia partecipato e condiviso da tutte le strutture.
Abbiamo ripreso, unitamente alle confederazioni, un confronto serrato con la giunta regionale, sulle tematiche socio assistenziali e sanitarie, ora è venuto il tempo, dopo quello dei protocolli siglati in questi anni, delle misure concrete: dalla riduzione delle liste di attese nel sistema sanitario pubblico alla riduzione delle rette delle Rsa al potenziamento dei servizi assistenziali di cui gli anziani sono i maggiori fruitori in questa fase della loro esistenza che presenta sempre più fenomeni di fragilità.
Dedicheremo dei momenti di riflessione e di approfondimento a due tematiche: uno di carattere interno, nell’analisi della ricerca condotta dal nazionale sul ruolo delle leghe Spi , l’altro sul tema dell’autonomia regionale differenziata, su cui tanto si discute ma senza conoscere in modo esauriente tutti gli aspetti.
Fra poche settimane concluderemo con una bella iniziativa le celebrazioni dei 25 anni dei nostri Giochi di LiberEtà, voglio qui ringraziare tutte le strutture e i nostri volontari che hanno reso possibile questi appuntamenti, con particolare riferimento a quelli dei progetti di coesione sociale, momenti di incontro che ci hanno permesso di entrare in contatto anche in questi ultimi mesi con decine di centinaia di bellissime persone ricevendo da ciascuno un sorriso e una speranza.
Gli appuntamenti e il lavoro da svolgere nei prossimi mesi rappresenteranno un forte impegno per tutte le strutture della nostra organizzazione, ma sono convinto che come sempre sapremo essere all’altezza delle aspettative, per cui riprendiamo il cammino rispolverando uno slogan molto caro ai molti  nostri iscritti e militanti: al lavoro e alla lotta.
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