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Assegno al nucleo familiare:Le tabelle per il periodo Luglio 2016-Giugno 2017

INPS, con circolare 92 del 27 maggio 2016, pubblica le nuove tabelle utili per le richieste di ANF (assegno al nucleo familiare) per il periodo Luglio 2016-Giugno 2017
Le fasce reddituali sono annualmente rivalutate secondo le rilevazioni dell’ISTAT, in base alla variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati. Tale variazione, tra l’anno 2014 e l’anno 2015, come più volte detto, è risultata per la prima volta, negativa, – 0,1 per cento.
Come noto la legge di stabilità 2016 (articolo 1, comma 287 della legge, n. 208/2015) ha stabilito che, ai fini della rivalutazione da applicare sulle prestazioni assistenziali e previdenziali, questa non possa essere inferiore a zero.
Pertanto i livelli reddituali per il periodo luglio 2016–giugno 2017 risultano uguali a quelli del pari periodo 2015-2016 e il reddito da dichiarare è l’ultimo fiscalmente accertato (reddito 2015)
L’importo dell’ ANF è determinato dalla quantità del reddito prodotto dal nucleo familiare nell’anno di imposta 2015 (a parità di componenti il nucleo, l’ANF diminuisce all’aumentare del reddito) e dal numero dei componenti il nucleo (a parità di reddito l’ANF aumenta all’aumentare del numero dei componenti), nonché dalla qualità del nucleo (sono previsti livelli di reddito più elevati per i nuclei monoparentali o con componenti inabili al 100%).

LUGLIO 2016.Comunicato Inps:Flussi di pensione Pubblicazione monitoraggio 2015/primo semestre 2016

E’ pubblicato l’aggiornamento del monitoraggio dei trattamenti pensionistici liquidati nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (comprensivo delle contabilità separate e degli ex Enti creditizi), nelle gestioni autonome dei Coltivatori Diretti Mezzadri e Coloni, Artigiani, Commercianti, Parasubordinati. Sono inoltre riportate le informazioni relative agli Assegni Sociali.Dalla rilevazione effettuata al 2 luglio 2016, risultano liquidati nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti 313.673 trattamenti con decorrenza 2015 e 110.576 con decorrenza nel primo semestre 2016. Per quanto concerne le gestioni dei lavoratori autonomi nel complesso sono state liquidate rispettivamente 199.499 pensioni con decorrenza 2015 e 65.363 sempre con decorrenza nel primo semestre 2016. Si registrano inoltre 48.120 assegni sociali liquidati con decorrenza nel 2015 e 13.912 con decorrenza nel 2016. LEGGI IL COMUNICATO INTEGRALE.

LUGLIO 2016:Comunicato Inps:Pensione di luglio 2016: Corresponsione della somma aggiuntiva per l’anno 2015 (c.d. quattordicesima)

La legge 3 agosto 2007, n. 127 ha previsto la corresponsione di una somma aggiuntiva, collegata a determinate condizioni reddituali personali, a favore dei pensionati ultrasessantaquattrenni, titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima, gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria. L’elemento variabile per averne diritto, è rappresentato dai limiti di reddito che sono diversi per ciascun anno. La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che per il 2016 deve essere inferiore a quanto viene riportato nei requisiti reddituali richiesti. I requisiti anagrafici e contributivi per il diritto alla prestazione e gli importi corrisposti sono illustrati nel Messaggio n. 2831 del 27- giugno 2016.

Circolare Inps:riconoscimento e mantenimento del diritto alla pensione ai superstiti in favore dei figli studenti durante il periodo di vacatio studii, ovvero, nel periodo di svolgimento di attività lavorativa.

Com’è noto, ai sensi dell’articolo 22, comma 2, della legge n. 903 del 1965 i figli superstiti o equiparati, a carico del pensionato o assicurato, che alla data della morte del dante causa hanno più di 18 anni di età, sono studenti e non prestano lavoro retribuito, hanno diritto alla pensione ai superstiti fino al compimento del 21° anno di età, in caso di frequenza di scuola media o professionale, ovvero, fino al compimento del 26° anno di età, in caso di frequenza di università. Al fine del riconoscimento del diritto alla predetta pensione tutte le condizioni sopra indicate devono sussistere alla data dell’evento della morte del dante causa. Dopo la liquidazione della pensione ai superstiti, il venir meno della condizione di studente e/o lo svolgimento di attività lavorativa, secondo i criteri indicati rispettivamente ai successivi punti 1 e 2, comporta la sospensione della pensione stessa. In particolare, in materia di riconoscimento e sospensione del diritto alla pensione ai superstiti in favore dei figli studenti durante il periodo compreso tra due differenti ordini di studio c.d. periodo di vacatio studii, ovvero, nel periodo di svolgimento di attività lavorativa, sono state da ultimo fornite istruzioni operative ai punti 4 e 5 della circolare n. 185 dell’11 novembre 2015. Al riguardo, a seguito delle numerose richieste di chiarimento pervenute dalle Sedi, con il presente messaggio si forniscono le seguenti precisazioni. 1. Riconoscimento e mantenimento del diritto alla pensione ai superstiti in favore dei figli studenti durante il periodo di vacatio studii A. Riconoscimento del diritto Il figlio superstite o equiparato, in caso di morte del dante causa nel periodo di vacatio studii compreso tra il completamento del secondo ciclo di istruzione e l’iscrizione all’università, nonché tra il completamento del corso di laurea triennale e l’iscrizione al corso di laurea specialistica, conserva lo status soggettivo di studente ed il diritto a percepire la quota di pensione ai superstiti riconosciuta in suo favore, a condizione che l’iscrizione al corso di studi successivo avvenga senza soluzione di continuità, entro la prima scadenza utile prevista dal piano di studi di nuova iscrizione. In tale caso la pensione ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo alla morte del dante causa, ed il pagamento è dovuto dal primo giorno del mese successivo la data dell’avvenuta iscrizione comprensiva dei ratei arretrati. Diversamente, in caso di morte del dante causa nel periodo compreso tra cicli di studio diversi da quelli sopra indicati il figlio superstite o equiparato non ha diritto alla pensione ai superstiti. B. Sospensione del diritto Il figlio superstite o equiparato titolare di pensione ai superstiti mantiene il diritto alla percezione del predetto trattamento pensionistico nel periodo di vacatio studii compreso tra il completamento del secondo ciclo di istruzione e l’iscrizione all’università, nonché tra il completamento del corso di laurea triennale e l’iscrizione al corso di laurea specialistica. Diversamente, nei periodi compresi tra cicli di studio diversi da quelli sopra indicati il diritto alla percezione del predetto trattamento pensionistico è sospeso fino alla data di ripresa degli studi. 2. Riconoscimento e mantenimento del diritto alla pensione ai superstiti in favore dei figli studenti nel periodo di svolgimento di attività lavorativa. A) Riconoscimento del diritto Il figlio superstite o equiparato che, alla data della morte del dante causa, presti lavoro retribuito dal quale derivi un reddito annuo inferiore al trattamento minimo annuo di pensione previsto dall’assicurazione generale obbligatoria maggiorato del 30% e riparametrato al periodo di svolgimento dell’attività lavorativa, ha diritto alla pensione ai superstiti. Diversamente, il figlio superstite o equiparato che, alla data della morte del dante causa, presti lavoro retribuito dal quale derivi un reddito superiore a quello sopra indicato, non ha diritto alla pensione ai superstiti. Al fine del riconoscimento del diritto alla pensione ai superstiti, in sede di presentazione della domanda, il figlio o equiparato ha l’onere di dichiarare, anche in via presuntiva, il reddito lordo da lavoro percepito nell’anno di morte del dante causa, nonché il relativo periodo di percezione. Il figlio o equiparato ha l’obbligo di comunicare ogni variazione del predetto reddito da lavoro e del relativo periodo di percezione, dichiarati in sede di domanda di pensione ai superstiti. In caso di superamento del limite reddituale secondo il criterio sopra indicato, successivamente alla liquidazione della pensione ai superstiti, si dovrà procedere alla revoca del trattamento pensionistico ed al recupero delle somme indebitamente corrisposte. In caso di percezione di un reddito inferiore sia a quello comunicato in via presuntiva sia al limite reddituale come sopra previsto, si dovrà procedere al riconoscimento del diritto a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla data dell’evento ed al pagamento dei relativi arretrati. Es. Morte del dante causa in data 05.07.2015. Figlio superstite o equiparato che svolge attività lavorativa per il periodo compreso tra il 01.07.2015 e il 30.09.2015 e che percepisce per tale attività un reddito lordo pari a € 750,00 per il mese di luglio, € 800,00 per il mese di agosto, € 200,00 per il mese di settembre. Il reddito annuo complessivamente percepito è pari a € 1.750,00. L’Importo annuo del trattamento minimo maggiorato del 30% per l’anno 2015 è pari a € 8.481,941. Il trattamento minimo riparametrato al periodo di svolgimento dell’attività lavorativa è pari a € 1.957,371 (€ 8.481,941/13*3). In tale caso il figlio superstite ha diritto alla pensione ai superstiti a decorrere dall’1.08.2015 ES. Morte del dante causa in data 05.07.2015. Figlio superstite o equiparato che svolge attività lavorativa per il periodo compreso tra il 01.07.2015 e il 30.09.2015 e che percepisce per tale attività un reddito lordo pari a € 800,00 per il mese di luglio, € 800,00 per il mese di agosto, € 400,00 per il mese di settembre. Il reddito annuo complessivamente percepito è pari a € 2.000,00. L’Importo annuo del trattamento minimo maggiorato del 30% per l’anno 2015 è pari a € 8.481,941. Il trattamento minimo riparametrato al periodo di svolgimento dell’attività lavorativa è pari a € 1.957,371 (€ 8.481,941/13*3). In tale caso il figlio superstite non ha diritto alla pensione ai superstiti. B) Sospensione del diritto Il figlio o equiparato titolare di pensione ai superstiti mantiene il diritto alla percezione del predetto trattamento pensionistico qualora presti lavoro retribuito dal quale derivi un reddito annuo inferiore al trattamento minimo annuo di pensione previsto dall’assicurazione generale obbligatoria maggiorato del 30% e riparametrato al periodo di svolgimento dell’ attività lavorativa. Diversamente, durante il periodo nel quale il figlio o equiparato titolare di pensione ai superstiti svolge lavoro retribuito dal quale derivi un reddito superiore a quello sopra indicato, la pensione è sospesa. Es. Morte del dante causa in data 05.07.2014. Figlio superstite o equiparato titolare di pensione ai superstiti con decorrenza 01.08.2014, che svolge attività lavorativa per il periodo compreso tra il 01.07.2015 e il 30.09.2015 e che percepisce per tale attività un reddito lordo pari a € 750,00 per il mese di luglio, € 800,00 per il mese di agosto, € 200,00 per il mese di settembre. Il reddito annuo complessivamente percepito è pari a € 1.750,00. L’Importo annuo del trattamento minimo maggiorato del 30% per l’anno 2015 è pari a € 8.481,941. Il trattamento minimo riparametrato al periodo di svolgimento dell’attività lavorativa è pari a € 1.957,371 (€ 8.481,941/13*3). In tale caso il figlio superstite mantiene il diritto alla pensione ai superstiti per il periodo compreso tra il 01.07.2015 e il 30.09.2015. ES. Morte del dante causa in data 05.07.2014. Figlio superstite o equiparato titolare di pensione ai superstiti con decorrenza 01.08.2014, che svolge attività lavorativa per il periodo compreso tra il 01.07.2015 e il 30.09.2015 e che percepisce per tale attività un reddito lordo pari a € 800,00 per il mese di luglio, € 800,00 per il mese di agosto, € 400,00 per il mese di settembre. Il reddito annuo complessivamente percepito è pari a € 2.000,00. L’Importo annuo del trattamento minimo maggiorato del 30% per l’anno 2015 è pari a € 8.481,941. Il trattamento minimo riparametrato al periodo di svolgimento dell’attività lavorativa è pari a € 1.957,371 (€ 8.481,941/13*3). In tale caso il figlio superstite non ha dir

Il Numero del periodico Nuovi Argomenti dedicato al futuro della previdenza

In allegato pubblichiamo il numero del periodico Nuovi Argomenti dedicato al futuro della previdenza nel nostro paese

Le pensioni in essere in Lombardia, confronto 2016/2015

In allegato pubblichiamo un’elaborazione ( fonte banca dati Inps) sulle pensioni in essere nel 2016 e il loro valore medio, confrontate con il 2015. I dati sono riferiti al settore privato e suddivise per provincia.

Spi informa: le pensioni nel 2016.

In allegato pubblichiamo il volantone inerente le informazioni utili sulle pensioni 2016. Dai requisiti, agli importi, alle imposte etc, un utile strumento per tutti i pensionati!

MATERIALE SEMINARIO PREVIDENZA

Vai alla pagina contenente il materiale distribuito durante il seminario sulla previdenza in Italia.

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I dati personali raccolti sono trattati, con strumenti manuali e informatici, esclusivamente per finalità amministrative conseguenti al versamento di contributi a sostegno dell’associazione, per l’invio della pubblicazione periodica e per la promozione e la diffusione di iniziative dell’associazione. Il conferimento dei dati è facoltativo; il mancato conferimento o il successivo diniego al trattamento dei medesimi non consentirà di effettuare le operazioni sopra indicate. I dati personali raccolti potranno essere conosciuti solo da personale specificamente incaricato delle operazioni di trattamento e potranno essere comunicati agli istituti bancari che effettueranno il trattamento dei dati per le finalità relative alla gestione dei mezzi di pagamento e a terzi ai quali sono affidati la predisposizione e l’invio della pubblicazione periodica. I dati trattati non saranno diffusi.