Negoziazione Sociale

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Lo SPI CGIL è  impegnato nella negoziazione sociale con  la regione le province con i comuni e con le ASL  per difendere e migliorare i servizi agli anziani ed è impegnato per rendere effettiva l’idea di un invecchiamento attivo delle persone anziane e pensionate favorendo e migliorando un utile rapporto tra le generazioni in coerenza con quanto affermato dalla Costituzione (art. 2, 32 e 38)

Per questo il sindacato Pensionati della CGIl si batte ogni giorno, accoglie e tutela iscritti e non iscritti che vengono nelle nostre sedi , promuove le politiche di  assistenza e negozia con gli Enti dello stato la loro piena applicazione in tempo utile e ne rivendica l’equità. .Tutto questo grazie al lavoro di migliaia di volontari pensionati che ogni giorno gratuitamente con noi lavorano a difesa dei tuoi diritti. VAI ALL’ARCHIO COMPLETO DEI COMUNICATI SULLA NEGOZIAZIONE SOCIALE

Il rapporto Negoziazione sociale 2015 Lombardia a cura Spi-Fnp-Uilp

In allegato pubblichiamo il rapporto sulla Negoziazione sociale 2015 nella nostra regione a cura di Spi-Fnp-Uilp. VAI AL RAPPORTO

Sottoscritto il protocollo d’intesa sulle relazioni sindacali con l’Assessorato Welfare Regione Lombardia.

In allegato pubblichiamo il testo del protocollo di intesa sulle relazioni sindacali sottoscritto ieri (13 Luglio) con l’Assessorato Welfare di Regione Lombardia. VAI AL PROTOCOLLO.

19 Febbraio 2016.Enti locali e sindacato insieme per lo sviluppo e la coesione sociale

Un nuovo patto sociale tra enti locali e sindacato per lo sviluppo e la coesione sociale nei territori è stato questo il tema della tavola rotonda che si è tenuta stamane presso lo Spazio Oberdan a Milano organizzata da Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil della Lombardia. Alla tavola rotonda, moderata da Costantino Corbari, hanno partecipato i segretari generali Fnp e Uilp lombarde, Valeriano Formis e Giovanni Tevisio, la segretaria Cisl Lombardia, Paola Gilardoni, il segretario nazionale Uilp Romano Bellissima, Claudio Dossi, segreteria Spi Lombardia, Roberto Scanagatti, presidente Anci Lombardia, e Giulio Gallera, assessore al Reddito di autonomia e inclusione sociale della Regione Lombardia. Ad aprire la mattinata Stefano Landini, segretario generale Spi Lombardia con una relazione dove fin dall’inizio ha voluto sottolineare l’importanza del protocollo d’intesa firmato il 13 gennaio scorso da Anci Lombardia con le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil e le relative categorie dei pensionati. Un protocollo che “conferma e dà continuità a un rapporto basato sul riconoscimento reciproco e sulla capacità di confronto, analisi e condivisione di proposte e di soluzioni, la cui conferma indiscutibile sono i 400 accordi di negoziazione sociale siglati in Lombardia”. Questo nuovo protocollo affronta i bisogni dei cittadini lombardi a 360 gradi, come ha detto Landini, si va dai temi della finanza locale a quelli dell’integrazione socio-saniraria, dei fondi sociali, all’applicazione della nuova Isee, al problema casa fino alla lotta per il contrasto alla povertà e a quanto legato ai forti flussi migratori. “Lo spirito che anima questo protocollo – ha detto Landini – mira a ricucire gli strappi del tessuto sociale, fondare un nuovo patto di cittadinanza basato sull’etica pubblica, rinsaldare la fiducia nelle istituzioni, rinnovare una burocrazia ottusa”. Sono poi stati Bellissima, Gilardoni, Tevisio e Dossi a incalzare Scanagatti e, poi, Gallera sui temi della fusione dei Comuni, della lotta all’evasione fiscale, del rispetto degli accordi siglati. “Sono stati troppo pochi – ha rincalzato Dossi – gli accordi tra Comuni e Agenzie delle entrate, solo oltre 40 i miliardi sottratti con l’evasione, servono leggi di sostegno alle amministrazioni comunali da parte della Regione. Il valore di questo protocollo lo si misurerà anche sul tema delle fusioni tra i Comuni e sui risultati che avremo: il risparmio che deriva dalla gestione associata prima e poi dalla fusione può mettere in circolo molte risorse”. E proprio Scanagatti ha riconosciuto “il ruolo centrale che spetta ai Comuni in questo processo di riforma, un onere che ci dobbiamo assumere dialogando col territorio. In questi anni siamo stati noi Comuni a garantire la coesione sociale imbastendo anche un forte rapporto con le realtà che sul territorio vivono. Razionalizzare vorrà anche dire mettere in discussione rendite di posizione consolidate”. Non solo per il presidente Anci significherà anche “non imporre un modello unico, ma pensare a una sorta di geografia variabile perché la realtà di una fascia montana è diversa da quella della fascia di pianura. Non possiamo obbligare ma possiamo lavorare per trovare le soluzioni migliori”. Secondo Gallera il Protocollo tra Anci e organizzazioni sindacali semplifica e crea forte collaborazione, una collaborazione a cui la Regione è interessata. “Un nostro obiettivo di mandato – ha detto l’assessore – è quello di consolidare, ampliare le relazioni di reti, è questa l’unica modalità per dare risposte vere, utili in questo periodo di crisi. Al sindacato riconosciamo un ruolo fondamentale nel valutare i bisogni che ci sono sul territorio per cui la collaborazione è importante e raccogliamo la sfida lanciataci verso una forma di responsabilità maggiore. Così come manterremo gli impegni presi con gli accordi firmati con le organizzazioni sindacali”.

Gennaio 2016. ACCORDO TRA ANCI LOMBARDIA E SINDACATI PER POLITICHE SOCIALI MIRATE ALLE ESIGENZE DEI CITTADINI

Assicurare risposte efficaci e mirate alle tante fragilità presenti sul territorio, attraverso la contrattazione sociale territoriale. E’ l’obiettivo dell’accordo firmato tra Anci Lombardia, Cgil, Cisl e Uil regionali e i loro sindacati dei pensionati Spi, Fnp e Uilp, su una serie di temi che toccano da vicino la vita di milioni di cittadini. In allegato il comunicato congiunto e il protollo sottoscritto.

Linee guida 2015 per la negoziazione sociale. Relazione di Claudio Dossi.

In allegato pubblichiamo: la relazione  di Claudio Dossi,segretario regionale Spi Lombardia, agli esecutivi unitari del 2 Aprile e le proposte per la contrattazione sociale nella nostra regione nel corso del 2015.

Seminario 25 Novembre 2015 sulla contrattazione sociale,il materiale distribuito.

In allegato pubblichiamo il materiale distribuito al seminario tenutosi il 25 Novembre a Monte Barro sulle tematiche legati all’analisi dei bilanci comunali e della negoziazione sociale 2016.

26 Giugno 2015 convegno Spi-Fnp-Uilp sul futuro dei piccoli comuni

Si è svolto venerdì 26 giugno, presso il salone della Cgil Lombardia, il convegno promosso da Spi-Fnp-Uilp sulle tematiche legate al futuro dei piccoli comuni, al fine di garantire ai cittadini più servizi, solidarietà ed efficienza. I lavori presieduti da Claudio Dossi, segretario regionale Spi Cgil, sono stati introdotti da Valeriano Formis, segretario generale Fnp Lombardia. Nella sua relazione introduttiva Formis ha evidenziato le ragioni che hanno portato i sindacati dei pensionati a promuovere questo seminario. Francesco Montemurro direttore dell’Ires Morosini ha quindi illustrato,  la ricerca ( vedi allegato ): “Piccoli comuni lombardi, spunti per una riflessione”.  La ricerca parte dall’evoluzione delle normative legislative approvate in questi anni dal Parlamento inerenti la formazione di consorzi fra comuni sino ai vantaggi previsti per la fusione fra due o più realtà locali, illustrando nel contempo la situazione presente nelle varie regioni italiane. Sono seguiti interventi di Sindaci di realtà lombarde, che in questi anni hanno visto la fusione di piccoli comuni, di Antonio Misani, deputato Pd componente la comm. bilancio della Camera dei Deputati, Danilo Margaritella,segretario generale Uil Lombardia, Michel Marchi, dipartimento Anci piccoli comuni Lombardia, Enrico Brambilla, consigliere regionale- capo gruppo Pd in consiglio.Le conclusioni del convegno sono state affidate a Stefano Landini, segretario generale Spi Lombardia. Nel suo intervento Landini ha sottolineato l’importanza dell’unità dei sindacati dei pensionati sia nella nostra regione che a livello regionale per tutelare al meglio i diritti dei pensionati, soffermandosi in seguito sui fronti aperti in questa difficile fase della storia del nostro paese: dal confronto con la regione Lombardia sulle tematiche sociosanitarie, al confronto con il governo sul tema delle pensioni per venire alle tematiche legate alla negoziazione sociale con le amministrazioni locali, che per i sindacati dei pensionati assume carattere prioritario per ottenere politiche fiscali più eque, per mantenere ed incrementare i servizi sociali e per incrementare la lotta all’evasione fiscale. Venendo al tema del convegno Landini ha affermato che in questa fase storica la via della fusione dei comuni è l’unica in grado di garantire ai cittadini: servizi adeguati ai bisogni emergenti in una società come la nostra che invecchia ogni giorno di più, un risparmio concreto nelle spese correnti delle amministrazioni e una riduzione dei costi della politica. Il segretario generale dello Spi Lombardia ha concluso il suo intervento annunciando che simili iniziative verranno promosse nei prossimi mesi a livello territoriale.

Dicembre 2014:Seminario unitario Spi-Fnp-Uilp.La negoziazione sociale In Lombardia: la verifica dell’attuazione degli accordi sindacali.

Si è svolto stamani, presso la Casa della Cultura di Milano, il seminario promosso dai sindacati dei pensionati Spi-Fnp-Uilp   per presentare la ricerca condotta con l’Ires Lucia Morosini dal titolo:  La negoziazione sociale in Lombardia, la verifica dell’attuazione degli accordi sindacali. I lavori  sono stati introdotti dalla relazione ( vedi allegato ) di Claudio Dossi, segretario Spi Lombardia,  a cui è seguita la presentazione della ricerca ( vedi allegato)  da parte di Francesco Montemurro Ires Lucia Morosini.  Nel corso della mattinata hanno portato il loro contributo il V.Sindaco di Broni e i Sindaci di Ospitaletto e Cinisello Balsamo. I lavori sono stati conclusi da Valerio Formis segretario generale Fnp Lombardia.

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