Bergamo: progetto di coesione sociale

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La mostra di disegno e pittura realizzata dagli ospiti residenti nelle case di riposo e dalle ragazze e dai ragazzi delle strutture residenziali (residenze sanitarie, centri diurni,
centri socio-educativi) e allestita nei mesi di aprile e maggio presso la Biblioteca del Comune di Albino e a seguire presso il Comune di Casnigo, è diventato un appuntamento sempre più atteso e radicato nel nostro territorio. Questa iniziativa – che si inserisce a pieno titolo nel progetto dei Giochi di Liberetà – riscuote il plauso delle autorità locali, degli addetti ai lavori e dei molti visitatori, che riconoscono il suo valore aggregativo e la grande possibilità che fornisce a persone di differente estrazione e diversa realtà di vita di confrontarsi e di esprimersi attraverso le proprie capacità
artistiche, acquisendo voce e visibilità mediante l’esposizione di quadri, incisioni e manufatti.
Anche attraverso questa mostra, lo Spi e il personale educativo delle singole strutture residenziali che ospitano gli autori degli elaborati, si danno come obiettivo una sempre
maggior partecipazione attiva al progetto di coesione sociale, che in questi anni sta diventando il cuore dei Giochi. In questo contesto l’associazione Gedi Casa dei Sogni di Gandino merita una particolare nota di plauso per la collaborazione oramai decennale, cosa che auspichiamo si verifichi anche con tutte le altre associazioni che in questi anni hanno deciso di condividere con noi questa esperienza.
Per quanto mi riguarda, ho maturato la convinzione che questo appuntamento sia diventato nel tempo un evento importante, facendo emergere le finalità concrete, che sono da un lato guardare e conoscere l’arte e dall’altra idearla e crearla non dimenticando chi sono gli autori. Questa riflessione – che deriva anche dall’osservare anno dopo anno l’evoluzione e la qualità degli elaborati in mostra – mi ha permesso di comprendere almeno in parte la difficoltà che gli autori devono superare, ricevendo in seguito il giusto riconoscimento sociale per il loro grande impegno.
Sono certo che iniziative come questa continueranno per lo Spi ad essere motivo di apprezzamento e di promozione, creando occasioni di nuove esperienze e rafforzando il nostro impegno per un dialogo con le giovani generazioni, magari coinvolgendo anche il mondo della scuola.

MARIO BELOTTI.

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