Brescia.Negoziazione sociale: cresce il numero degli accordi

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Sono complessivamente 135,  nel 2018 , sul territorio bresciano, gli accordi sottoscritti nell’ambito della Negoziazione sociale.

È uno dei dati emersi questa mattina, 13 febbraio, nella riunione degli Esecutivi unitari dei sindacati pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil svoltasi nel Salone Buozzi della sede Cgil di via Folonari.
Le tre organizzazioni sono fortemente impegnate nell’attività, attraverso la quale si concordano interventi a favore di anziani e fasce deboli della popolazione.
Ci sono 133 accordi con Amministrazioni comunali, cui vanno aggiunti altri due importanti protocolli: quello sottoscritto con Acb, insieme ai sindacati confederali e quello con Ats sul contrasto al disturbo d’azzardo patologico.
Un numero che continua a segnare un trend crescente (erano 121 nel 2017), indice di una sempre maggiore copertura territoriale e di un consolidato riconoscimento delle organizzazioni sindacali come interlocutore rappresentativo e autorevole.
Anche per il 2018 i temi sui quali è intervenuta la negoziazione hanno spaziato su varie problematiche sociali, interessando non solo l’area dei pensionati e anziani, ma anche i minori, la famiglia e le situazioni di disagio. In incremento gli interventi per la non autosufficienza e i contributi finalizzati al sostegno al reddito: il perdurare della crisi economica fa crescere le situazioni di fragilità, ampliando le aree di intervento della negoziazione oltre l’ambito della terza età.
Un forte impegno è stato orientato a consolidare, e in alcuni casi rafforzare, la quota di esenzione Irpef e potenziare i livelli di esenzione sulle fasce Isee di compartecipazione alla spesa relativa ai vari servizi offerti dal Comune.
Continua lo sforzo per il contrasto all’evasione, incentivando la sottoscrizione degli appositi Protocolli con l’Agenzia delle Entrate e il fattivo impegno delle Amministrazioni.

Nell’ambito dell’incontro di questa mattina, sono state concordate anche le linee d’indirizzo per il 2019, tenendo conto delle situazioni peculiari del contesto, tra cui spiccano le scelte economiche adottate dalla Legge di Bilancio e il coinvolgimento di circa 120 Comuni bresciani nelle elezioni.
In sintesi, si stabiliscono i seguenti obiettivi:
– mantenere il volume di spesa in atto per lo Stato Sociale;
– garantire una politica tariffaria dei tributi locali che tenga conto dei redditi da pensione e da lavoro più bassi, con progressività nella fiscalità e tetti di esenzione;
– cercare di garantire fasce di compartecipazione ai costi del servizio omogenee sul territorio;
– sollecitare le Amministrazioni a sviluppare un’efficace azione di contrasto all’evasione fiscale;
– ribadire l’equità di genere, anche considerando iniziative di medicina attiva specifiche;
– sollecitare interventi di contrasto alla solitudine

L’efficacia e le ricadute degli accordi vengono periodicamente verificate e le organizzazioni sindacali promuovono apposite assemblee informative.

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