Brescia:Pensionati bresciani in presidio contro i tagli alla rivalutazione

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Partecipato il presidio promosso questa mattina, 14 gennaio, al Broletto dallo Spi, insieme a Fnp e Uilp per protestare contro i provvedimenti contenuti nella manovra economica del governo, giudicati non equi e recessivi. Per quanto riguarda i pensionati, al centro della mobilitazione, le scelte del governo in materia di rivalutazione delle pensioni. Un nuovo “raffreddamento dell’indicizzazione” che penalizza gli assegni.

Un delegazione unitaria è stata ricevuta dal Prefetto. “Abbiamo esposto le nostre ragioni – ha sottolineato il segretario generale dello Spi Pierluigi Cetti – evidenziano che la mobilitazione si basa sul merito delle decisioni in campo economico. Nuovamente vengono penalizzate le pensioni derivanti da lavoro e contributi. Si determinano perdite significative per molti pensionati, da 65 a 325 euro l’anno lordi. Abbiamo ribadito anche la nostra contrarietà ad una politica fiscale che non contrasta l’evasione e diciamo no ad una misura iniqua come la flat tax. La nostra mobilitazione proseguirà, in modo pacato e pacifico, ma fermo”.

Tra i prossimi appuntamenti a cui lo Spi parteciperà, l’attivo unitario di mercoledì 16 al Teatro Nuovo di Milano e la grande manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil del prossimo 9 febbraio a Roma.

 

SCARICA IL VOLANTINO con tutte le ragioni della protesta

GALLERIA FOTOGRAFICA DEL PRESIDIO

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