Como.Chi mangia sano vive molto meglio.

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Un’iniziativa delle leghe Spi Lario Sud e Como e Riva Orientale.Varietà di cibi in giuste quantità, movimento e poco stress. È questa la formula vincente per mantenersi in salute, senza rinunciare ai piaceri della tavola.Il tema è stato ampliamente trattato da medici specialisti in due incontri dal titolo: Mangiar bene, vivere sano organizzati insieme dalle leghe Spi Lario Sud-ovest e Como e Riva Orientale. Nella prima giornata, presso il Centro di Formazione Professionale di Monte Olimpino, il diabetologo dottor Carrano e la dietista Maria Rosa Barreca hanno dato ai presenti indicazioni su come alimentarsi in modo sano, contrastando dannose abitudini. Una corretta alimentazione riduce infatti i rischi di malattie diffuse fra gli anziani, come quelle cardiovascolari e il diabete. Alle numerose donne presenti la dietista ha fornito indicazioni utili per una dieta equilibrata durante la menopausa, quando il metabolismo rallenta e quindi si ingrassa; ci sono cibi che possono prevenire l’osteoporosi e anche l’arteriosclerosi. Le molte domande dei numerosi presenti hanno confermato quanto questi problemi siano sentiti. Durante l’incontro, sullo schermo scorrevano in diretta le immagini della cucina, dove gli allievi cuochi stavano preparando il pasto, cucinato con tutti gli accorgimenti della sana alimentazione, che i partecipanti hanno poi gustato al termine della mattinata. Nel secondo incontro, a Como, presso l’Istituto Magistrale, Santoro, il medico sportivo, ha sottolineato come una regolare attività fisica, unita a una giusta alimentazione, ci consenta di mantenere in salute corpo e mente. Chi cammina, va in bicicletta, balla anche, in modo moderato e costante, mantiene un giusto peso e tiene sotto controllo pressione arteriosa, diabete, malattie cardiovascolari. Dopo la relazione del medico, le testimonianze di due anziani che praticano uno stile di vita attivo hanno dimostrato che si possono compiere imprese sportive anche in età non più giovanile. La nostra alimentazione tuttavia non può prescindere da una scelta etica e consapevole dei cibi, che tenga conto anche della loro provenienza e dell’impatto che le nostre scelte alimentari possono avere sull’ambiente e sulla vita degli abitanti
dei paesi più poveri. Ma questo sarà forse l’argomento per un prossimo incontro

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