Milano: comunicato stampa sui centri anti-violenza

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I dati del censimento 2017 sui centri antiviolenza (338 i centri , 33 mila le donne
accolte, di cui 18.489 al nord), dimostrano un fenomeno che tende ad aggravarsi,
dimostrando la pericolosa deriva sessista in cui versa il Paese.
Lo SPI -CGIL di Milano, ritiene grave la scelta della Regione che negli ultimi anni ha
scelto una ripartizione dei fondi (che per quest’anno dovrebbero essere 37 milioni
di euro), di deviare le risorse verso altre voci di spesa o finanziando strutture di
accoglienza con un’impostazione diversa dai centri antiviolenza spesso impostate
sulla dissuasione all’autodeterminazione, invece di aiutare le donne a conquistare la
propria autonomia.
Sono queste le ragioni per cui lo SPI CGIL di Milano fa proprie le ragioni della denuncia
dei centri antiviolenza e chiedono che la Regione Lombardia riveda il proprio
programma di spesa su questa voce.
Lo SPI Cgil di Milano, da anni impegnato a difendere i diritti delle donne, da una parte
continuerà a promuovere iniziative a sostegno delle donne che sono vittime di
compagni e mariti violenti e dall’altra attraverso la negoziazione sociale solleciterà le
amministrazioni comunali affinché investano di più nei centri antiviolenza.
Segreteria e Coordinamento donne Spi Cgil Milano

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