Sondrio:AGEVOLAZIONI TARIFFE IDRICHE, SI RISCHIA LA BEFFA PER LA MANCATA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE

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Di seguito comunicato Cgil-Spi Sondrio:Mentre la questione dei rincari sulle tariffe pagate per il servizio idrico continua a tenere banco, tra ricorsi al TAR e malumori degli utenti all’atto del ricevimento delle bollette, rischia di affondare anche una delle poche buone notizie, quella che riguarda l’ampliamento delle agevolazioni per l’anno 2016 per gli utenti che si trovano in condizioni di disagio economico. Il problema nasce per la mancata convocazione, in questi mesi, del Consiglio provinciale, al quale compete l’approvazione definitiva dopo il via libero dato dapprima dal Consiglio di Amministrazione dell’Ufficio d’Ambito e poi, il 20 Dicembre, anche dalla Conferenza dei Comuni che dell’Ambito Provinciale fanno parte. Un problema non di poco conto: il regolamento prevede che la domanda per avere diritto all’agevolazione, che verrà corrisposta con riferimento alla bolletta del 2016, va presentata “perentoriamente” ai Comuni entro il 31 marzo 2018. Se teniamo conto che il bando per il 2015 ha registrato un fallimento per la scarsa conoscenza da parte dell’utenza interessata alla presentazione della domanda, che dava diritto alla riduzione di 60 euro sulla bolletta, i tempi stringono.
Peccato che, ad oggi, non risulta che il Consiglio Provinciale sia convocato, e che l’ultima volta che è stato riunito risalga al 22 maggio dello scorso anno. Tutto questo per noi non è accettabile. Lo diciamo perché ci eravamo impegnati, dopo un confronto costruttivo con l’Ufficio d’Ambito, a far conoscere ed a pubblicizzare il nuovo regolamento, che prevede il raddoppio della somma disponibile, che passa quindi da 150.000 a 300.000 euro, e l’ampliamento della platea dei beneficiari, con l’introduzione di una riduzione di 40 euro anche per gli utenti con attestazione ISEE tra i 10.000 e i 14.000 euro, mentre resta invariata la cifra di 60 euro per coloro che sono sotto i 10.000 euro.
Un impegno assunto unitariamente con CISL e UIL e le Associazioni dei consumatori e che è contenuto, tra l’altro, anche in un apposito articolo dello stesso Regolamento. Per questo chiediamo che il Consiglio Provinciale faccia la sua parte, uscendo da un incomprensibile letargo che solleva anche molti dubbi sul funzionamento dell’Ente Provincia, che pure riteniamo un soggetto di rappresentanza territoriale necessario.

Le Segreterie Territoriali CGIL e SPI Sondrio

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