2 OTTOBRE LA FESTA DEI NONNI DICHIARAZIONE DI STEFANO LANDINI.

Quella dei nonni è una ricorrenza piuttosto recente, a confronto delle feste della mamma o del papà. In Italia è stata istituita nel 2005.
In Italia, per lunga tradizione, i nonni restano sempre molto vicini alle famiglie dei figli e molto spesso si trovano a fare da welfare: diventano baby-sitter, spesso anche quotidiani, per ovviare alla carenza di asili nido o all’orario ristretto delle materne, si trasformano in infermieri quando il bebè è malato e non può andare a scuola. E oltre a questo troppo spesso – in questi tempi di crisi – si trovano a fare pure i ‘banchieri’ e ovviano con le loro pensioni alle disavventure economiche delle famiglie dei figli.
Stefano Landini,segretario generale dello Spi Lombardia, ha dichiarato in merito a questa giornata:” voglio cogliere l’occasione della celebrazione della festa dei nonni per ricordare la loro indispensabile funzione, sia nell’ambito famigliare, sia nella vita delle nostre comunità in un’epoca in cui da tante parti si sono alzate voci, che cercano di mettere in contrapposizione le generazioni accusando fra l’altro le persone anziane di sottrarre risorse pubbliche alle nuove generazioni. Noi dello Spi, in ogni luogo, abbiamo sempre combattuto questa visione, consapevoli come siamo che ai nostri anziani nulla è stato regalato nella loro vita, che è stata segnata da tanti sacrifici e dall’impegno sociale, che ha permesso al nostro paese di rialzare la testa dopo gli anni bui del secondo conflitto mondiale. A loro nulla è stato regalato, nemmeno la pensione che percepiscono ogni mese, frutto di lunghi anni di duro lavoro e di tanti contributi versati nelle casse degli enti previdenziali. I nonni sono una risorsa, anche in questa fase della loro esistenza, basti pensare al tempo che dedicano ai propri nipoti o a un famigliare non autosufficiente, senza di loro verrebbe a meno quel collante sociale in grado di tenere in vita la nostra società.
In queste settimane nelle nostre assemblee congressuali abbiamo ascoltato la loro voce, le preoccupazioni per il futuro dei propri figli e nipoti, la richiesta pressante alle istituzioni pubbliche affinché non vengano a meno i servizi sociosanitari a loro dedicati, indispensabili per molti nel tempo di maggiore fragilità esistenziale. Noi non li lasceremo soli, continueremo ogni giorno ad impegnarsi per ottenere una condizione migliore della popolazione anziana nella nostra regione e nel paese. Come sempre saremo in campo sempre ViSpi, come recita un nostro fortunato slogan. Grazie care nonne e cari nonni per il vostro impegno quotidiano, la comunità dello Spi Cgil Lombardia vi è profondamente grata perché ogni giorno ci ricordate che la vita va vissuta in ogni istante con dedizione e dignità”.

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