9 Maggio Festa dell’Europa dichiarazione di Stefano Landini segretario generale Spi Cgil Lombardia.

 Dichiarazione di Stefano Landini“ In tutta Europa si celebra oggi la giornata della festa della comunità. Questa data ricorda il giorno del 1950 in cui vi fu la presentazione da parte di Robert Schuman del piano di cooperazione economica, che segna l’inizio del processo d’integrazione europea con l’obiettivo di una futura unione federale e nel contempo coincide con la data della conclusione della fine del secondo conflitto mondiale con la sconfitta del nazismo e l’affermarsi dei valori della democrazia e della necessità di costruire una nuova epoca di pace fra i popoli europei dopo le tragedie, i lutti e le distruzioni provocate nella prima parte del secolo scorso dai due conflitti mondiali. Da quei giorni e’ seguito un lungo periodo di pace, la costruzione di una grande comunità fra i paesi, i confini sono caduti, il sogno dei padri del Manifesto di Ventotene di un’Europa federata e dei popoli è entrato nelle menti e nel pensiero di milioni di cittadini del vecchio continente.
Oggi questo cammino e quel sogno vengono messi a repentaglio dal ritorno di fenomeni nazionalisti e razzisti portati avanti in ogni paese da forze politiche populiste e di destra.
L’unità europea e le sue istituzioni vengono additate, nei lunghi anni della crisi economica e sociale, come la causa della nascita di nuove povertà e dell’incremento della forbice fra chi di detiene le ricchezze e chi vive in uno stato di disagio economico. Nel contempo i flussi migratori portano alla rinascita dei confini e del blocco delle frontiere. Alle paure create nelle nostre società da queste forze politiche, che trovano un seguito, anche, nei settori popolari delle nostre comunità le forze politiche e sociali democratiche devono contrapporre una grande campagna di sensibilizzazione con cui rilanciare la speranza e la necessità che l’unità europea divenga sempre più un’occasione per una maggior giustizia sociale, per uguali diritti per tutti i lavoratori e i cittadini. Un’Europa dei popoli e non solo quella dei dettami delle banche centrali e dei grandi interessi della grande finanza mondiale. Senza una vera unità nessun paese da quello più piccolo a quello più grande sarebbe in grado di competere nell’epoca della globalizzazione.
Ecco la ragione per cui noi riteniamo che il tema dell’Europa sia uno dei punti prioritari nella discussione in questa stagione congressuale della nostra organizzazione, partendo dall’assemblee di base con i nostri iscritti, affermando che oggi più di ieri abbiamo la necessità di costruire un vero sindacato europeo in grado di contrattare diritti e salari validi per ogni lavoratore europeo e per migliorare, nel contempo, la condizione dei nostri anziani con la tutela dei servizi pubblici in campo sociosanitario e il mantenimento del valore delle prestazioni pensionistiche. Solo con questa nuova fase di unità sociale sapremo ridare fiducia e speranza a chi rappresentiamo, solo così sapremo sconfiggere le paure e la rinascita di un nazionalismo, che ha provocato spesso e volentieri l’insorgere di conflitti armati nel corso dei secoli. Lo Spi Lombardia farà la sua parte nelle centinaia di assemblee che in ogni angolo della regione verranno svolte in vista del Congresso della Cgil, da quelle nelle periferie dei grandi centri urbani a quelle del piccolo paese delle valli della nostra regione. Noi non ci rassegniamo, noi vogliamo portare avanti ogni giorno quel sogno di unità fra i popoli contenuto nel manifesto scritto da quei padri costituenti in quella piccola isola 80 anni or sono”.

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