Amianto. Indennità per i malati di mesotelioma

Per il prossimo triennio e fino al 2020, anche agli eredi di coloro che sono morti a causa di mesotelioma potrà essere riconosciuta la prestazione una tantum di 5.600 euro complessivi, da ripartire in egual misura tra gli aventi diritto. Lo prevede il decreto interministeriale del 24 aprile (lavoro ed economia) pubblicato sul sito istituzionale il 14 maggio, nella sezione Documenti e norme/pubblicità legale del ministero del lavoro.

Dopo la proroga del beneficio per il prossimo triennio 2018-2020, contenuta nella legge di bilancio 2018 (n.205), questa è la principale novità che riguarda una misura introdotta con la finanziaria 2014 (legge n. 190) in favore dei malati di mesotelioma, che abbiano contratto la patologia o per esposizione familiare a lavoratori impiegati nella lavorazione dell’amianto o per esposizione ambientale comprovata, su istanza dell’interessato.

Per il riconoscimento della prestazione, le persone interessate possono presentare domanda all’Inail allegando alla richiesta tutta la documentazione necessaria per dimostrare l’esposizione familiare o ambientale all’amianto. Nel primo caso occorre che il richiedente  dimostri di aver convissuto in Italia con il lavoratore impiegato, nello stesso periodo, in una lavorazione  che lo esponeva all’amianto. Per comprovare invece l’esposizione ambientale è necessaria la documentazione attestante che il soggetto sia stato residente sul territorio nazionale in periodi compatibili con l’insorgenza della patologia medesima (mesotelioma). Alla richiesta della prestazione economica deve essere altresì allegata anche la documentazione sanitaria attestante la patologia mesoteliomica e contenente la data della prima diagnosi di malattia.

L’una tantum sarà erogata dall’Inail in un’unica soluzione entro novanta giorni dalla presentazione della domanda. Tuttavia, qualora l’Istituto assicuratore accerti che l’istanza è incompleta, il richiedente ha 15 giorni di tempo per integrare la documentazione.  Se il mesotelioma ha provocato la morte del familiare, la domanda deve essere inoltrata all’Inail da uno solo degli eredi entro novanta giorni dalla data del decesso e deve essere corredata dalla delega degli altri aventi diritto e dalla documentazione amministrativa e sanitaria.  

Il riconoscimento del beneficio è comunque subordinato al non superamento del tetto di spesa stanziato di 5,5 milioni di euro annui per ciascuno  degli anni 2018-2019-2020.       

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