Area Benessere: gita del Centro anziani di Limido Comasco a Pallanza e al Museo dell’ex Voto

Sabato 27 aprile, l’Area Benessere – I Viaggi della Mongolfiera (Spi – Cgil Lombardia), ha organizzato, per il gruppo del Centro Anziani di Limido Comasco, circa una cinquantina di persone, una gita a Pallanza e il Museo dell’Ex voto. Dopo essere arrivati al museo, con l’accompagnatore, il gruppo ha iniziato la visita guidata, in particolare ammirando la sezione dedicata agli Ex- Voto che testimonia come, nel momento della difficoltà, gli uomini scelgano di rivolgersi al soprannaturale per ottenere la grazia di sfuggire alla morte e di come, in segno di ringraziamento, i beneficiati abbiamo fatto ricorso alla raffigurazione pittorica. La visita alle diverse sezioni del museo è stata molto apprezzata, anche grazie alla bravura dell’accompagnatore che ha reso tutto interessante attraverso i suoi racconti e aneddoti, ogni sua spiegazione è stata arricchita da curiosità su antiche tradizioni, sulle trasformazioni delle credenze dal passato ad oggi. Finita la visita, nonostante il tempo poco clemente, il gruppo si è trasferito sul lungolago di Pallanza uno dei più bei lungolago riconosciuti in Italia. Al termine della passeggiata il gruppo si è spostato al ristorante dove c’è stata un’ottima accoglienza grazie alla cortesia che il personale gli ha riservato, offrendo un menù che ha riscosso molto successo. Dopo il pranzo, il gruppo ha scelto di visitare, col nostro accompagnatore, il Sacro Monte di Orta, che si eleva al centro della penisola di Orta San Giulio, situata sulla riva occidentale del lago d’Orta. Fu realizzato su emulazione del Sacro Monte di Varallo e si inserisce nelle realtà sorte sulla spinta della controriforma per contrastare la presenza luterana. È importante perché è l’unico interamente dedicato ad un santo, infatti le venti cappelle che lo compongono raffigurano episodi della vita e dei miracoli di San Francesco d’Assisi. In questo spazio sacro, sono presenti veri e propri tesori dell’arte, si possono ammirare opere in legno e radica di noce, quattro tele del pittore Cantalupi, una tela della scuola del Rocca, una del Busca, una tela del Procaccini, l’elemento di maggior valore artistico è una Pietà venerata col titolo di Madre del Redentore. Infine c’è la possibilità di ammirare i due conventi annessi alla Chiesa quello “Grande” originariamente destinato ai frati cappuccini ed ora, a seguito di vicende storiche sfortunate, risalenti al periodo Napoleonico, divenuto proprietà privata, e quello “Piccolo”, abitato da una piccola comunità di Frati francescani minori che si occupano della gestione del Santuario e dell’accoglienza dei pellegrini. Un ringraziamento particolare anche all’autista che ha reso un ottimo servizio ed è stato sempre molto cortese e disponibile. Per chi fosse interessato è possibile contattare per qualsiasi informazione Sara Petrachi allo 02 28858336 oppure via mail a sara.petrachi@cgil.lombardia.it.

 

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