Assemblea generale Spi Cgil Lombardia, Lecco 27 Ottobre 2016. La cronaca dell’evento.

Si è svolta ieri, presso l’aula magna del Politecnico di Lecco, l’assemblea generale dello Spi Cgil Lombardia. Dopo l’elezione della presidenza, Merida Madeo, segretaria regionale Spi Lombardia-responsabile dipartimento previdenza, ha illustrato nel dettaglio l’accordo sottoscritto dalle organizzazioni sindacali e dal Governo il 28 Settembre scorso.
Nella dettagliata relazione la Madeo ha sottolineato l’importanza di questa intesa, che dopo 10 anni consente ai sindacati dei pensionati di ottenere risultati tangibili per gli anziani che rappresentiamo: dall’estensione della quattordicesima mensilità a chi percepisce una prestazione previdenziale sino a 1000 euro ( in Lombardia circa 400.000 sono i pensionati interessati), l’incremento del 30% della medesima mensilità a chi già la percepiva ( anziani con una pensione sino a 750 euro), all’estensione della no tax area, l’impegno del Governo per aprire dal 2019 il capitolo delle perequazioni delle pensioni. Madeo ha poi illustrato le misure per i pensionandi: dalle ricongiunzioni gratuite, alle misure per i lavoratori precoci e per quelli che operano nei lavori usuranti per finire alle due forme di uscita anticipata (Ape).
E’ seguito il dibattito nel quale sono intervenuti compagne e compagni impegnati nel lavoro quotidiano nei territori, che si sono soffermati sugli aspetti dell’accordo e sul percorso assembleare in corso in ogni comprensorio.
Stefano Landini, segretario generale Spi Lombardia, nel suo intervento, ha ribadito l’importanza per la nostra organizzazione e per il movimento sindacale di questo accordo. “Ottenere risultati positivi per chi rappresentiamo è l’obiettivo quotidiano per un sindacato come il nostro, altrimenti saremo considerati un soggetto inutile nella società del nostro tempo. questo  obiettivo deve rappresentare il faro dell’azione di tutte le componenti della nostra confederazione in una fase in cui spesso e volentieri si preferisce mettere in evidenza i limiti delle intese rispetto ai lati positivi” ha sottolineato Landini, che ha poi passato in rassegna i temi dell’agenda politica e quella sindacale: dalla stagione referendaria, alla necessità per Cgil di costruire alleanze nel paese e nel parlamento per trasformare in legge la carta dei diritti del lavoro, soffermandosi infine sul cammino che dobbiamo intraprendere in vista del prossimo congresso della nostra organizzazione.
Dopo l’intervento di Graziella Carneri, segretaria regionale Cgil Lombardia, e di Mauro Paris,coordinatore regionale Inca Lombardia, è toccato a Ivan Pedretti, segretario generale Spi, trarre le conclusioni del dibattito.
Pedretti ha ricordato il lungo e difficoltoso percorso, che ha portato alla sottoscrizione di questo accordo: dalla stesura della piattaforma unitaria dei sindacati dei pensionati, al coinvolgimento delle confederazioni, alla grande manifestazione del maggio scorso in piazza del Popolo, alla lunga trattativa con il governo.
“ Abbiamo ottenuto dei primi e importanti risultati per chi rappresentiamo, dopo anni in cui non eravamo nemmeno considerati come soggetto degno di sedersi a un tavolo di confronto, questo è stato possibile grazie alla nostra tenacia e alla mobilitazione unitaria messa in campo in questi anni. Certo rimangono dei punti aperti, ma abbiamo ottenuto l’impegno del Governo a un nuovo tavolo al termine della stagione parlamentare della legge di stabilità 2017. Ora dobbiamo tenere migliaia di assemblee in ogni parte del paese, compresi i luoghi di lavoro per confrontarci con i lavoratori e con i pensionati sul merito dell’accordo sottoscritto” ha aggiunto Pedretti, che ha concluso il suo intervento soffermandosi sull’importanza di un confronto sereno  sulla riforma costituzionale, sottoposta a referendum il prossimo 4 dicembre e sulle tematiche aperte nella Cgil, dalla stagione dei contratti alla definizione del ruolo del sindacato nell’epoca dell’industria 4.0.

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