Da Berlusconi a Monti welfare vittima sacrificale

In triennio 2009-2012 – 90% risorse per Fondo politiche sociali
Non autosufficienza questione irrisolta, mancano 400mln.
Sul fronte delle risorse destinate alle politiche sociali dal governo Berlusconi al governo Monti poco o nulla è cambiato: nel triennio 2010-2012 il welfare è stato la vera vittima sacrificale dell’economia italiana, con continui tagli delle risorse e il conseguente peggioramento dei servizi erogati per i cittadini.
In questo lasso di tempo il Fondo per le politiche sociali ha infatti perso il 90% delle risorse, passando dallo stanziamento di 435mln di euro nel 2010 a quello di soli 44mln nel 2012. E’ quanto emerge da un’analisi effettuata dallo Spi-Cgil sulle politiche sociali in Italia durante i governi Berlusconi e Monti. I tagli maggiori sono stati operati tra il 2010 e il 2011 quando le risorse previste per il Fondo sono passate prima a 273mln di euro e poi a 106mln. Con l’arrivo del governo tecnico la situazione però non è cambiata e il Fondo ha perso ulteriori risorse arrivando ai 44mln di euro stanziati nel 2012. Sempre nel 2011 è stato inoltre azzerato il Fondo per la non autosufficienza, per il quale nel 2010 era previsto uno stanziamento di 400mln di euro. Anche in questo caso il governo Monti non ha sanato una questione che riguarda oltre 3mln di persone, la maggior parte delle quali anziani. L’insieme dei finanziamenti per l’area sociale sono stati ridotti nel 2011 rispetto al 2010 di circa il 30% e di circa il 20% nel 2012 rispetto al 2011.

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