Editoriale di Stefano Landini: combattiamo l’inquinamento con nuovi stili di vita.

Nelle scorse settimane la pianura  padana ha vissuto un lungo periodo, nel quale l’inquinamento atmosferico ha superato per settimane i livelli di guardia previsti dalle normative europee. La scarsa ventilazione , le sostanze tossiche immesse nell’aria sia  dagli scarichi dei nostri veicoli  sia dalle canne fumarie dei sistemi di riscaldamento urbano, sono fra le prime cause di questo fenomeno, definito da molti esperti del settore ambientale e dai medici una vera emergenza per la salute degli esseri viventi nel  nostro tempo.
Le statistiche sull’incremento delle patologie, che colpiscono in primis le vie respiratorie, dimostrano la validità dell’allarme lanciato, considerando nel contempo che le prime vittime di questo fenomeno sono le persone più fragili come i nostri nipoti e gli anziani. Come Spi da anni siamo impegnati in una grande campagna di sensibilizzazione per il cambiamento degli stili di vita dei nostri anziani,Abbiamo affrontato tematiche quali una corretta alimentazione o la necessità di praticare quotidianamente attività motoria, al fine di garantire a ciascuno una condizione psico fisica ottimale in questa fase della propria esistenza. Ora alla luce di questa emergenza, che da decenni colpisce la nostra regione, credo sia venuto il tempo di modificare radicalmente i nostri comportamenti nel campo della mobilità, utilizzando tutti meno l’automobile, privilegiando l’utilizzo dei mezzi pubblici o delle vecchie e care biciclette.
Un cambiamento radicale nei comportamenti quotidiani di ciascuno, che deve essere facilitato ed accompagnato da misure, messe in campo dalle amministrazioni locali e regionali, quali il potenziamento dei trasporti urbani e ferroviari l’incremento della rete ciclabile nelle città.
Nel contempo va assicurata la sicurezza per i ciclisti e i pedoni, che sono spesso e volentieri vittime  di gravi incidenti nelle strade delle nostre città.
I nostri anziani sono fra i più colpiti da questo fenomeno,basta leggere i dati sulle vittime da incidenti cittadini,   per questo ritengo indispensabile che il tema della città sicura rientri fra quelli trattati nella negoziazione sociale  condotta con le amministrazioni locali.
Gli anziani costituiscono i maggiori fruitori degli spazi cittadini per lunghe ore della giornata, basta osservare le nostre piazze nelle ore mattutine o le vie che conducono ai centri commerciali o ai plessi scolastici siti nelle città, per questo è necessario raggiungere  questo obiettivo in ogni angolo della regione.
Modifichiamo i nostri comportamenti quotidiani, in tal modo contribuiremo, ciascuno per la propria parte, a rendere l’aria più pulita e nel contempo tuteleremmo la nostra salute.

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