I pensionati dello Spi Lombardia al fianco dei lavoratori dei comparti dell’edilizia e dell’agroalimentare. Dichiarazione di Stefano Landini.

Due importanti giornate di mobilitazione si terranno: la prima  giovedì 27 novembre, indetta con presidi unitari a livello regionale dai sindacati del settore edile, la seconda  promossa dalle categorie del settore agroalimentare di Cgil e Uil indetta per Sabato 29 Novembre  con manifestazione nazionale a Roma.
In merito a questi due importanti momenti, che seguono quelli delle settimane scorse promossi dalla Cgil, dalla Fiom e a livello unitario dai sindacati dei pensionati, Stefano Landini, segretario generale dello Spi Cgil Lombardia, ci ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“ esprimo la vicinanza e l’attiva solidarietà dei pensionati lombardi alle iniziative di questi due comparti, che si mobilitano in questo fine settimana per chiedere una svolta nelle politiche economiche e sociali nel nostro paese. Il settore dell’edilizia, anche nella nostra regione, è stato fra quelli più colpiti dalla lunga crisi iniziata nel lontano 2008. Serve una svolta nelle politiche di questo settore, ricordo che sono stati 800.000 i posti  di lavoro persi in questi anni in tale comparto. Penso che l’Italia necessiti, anche alla luce delle ripetute calamità naturali, di un imponente piano di interventi di messa in sicurezza del territorio e del patrimonio edilizio,misure queste in grado di creare nuova occupazione e nel contempo necessarie per dare concrete  risposte alle attese delle numerose comunità locali, che da troppi anni non vogliono vivere nel terrore ad ogni annuncio di perturbazione atmosferica. Per quanto riguarda il settore agroalimentare, altro segmento produttivo  centrale per il futuro del sistema paese, ritengo che aver messo al centro della mobilitazione la legalità del lavoro e il rispetto dei diritti delle persone non può  che avere il nostro sostegno, dopo le comuni iniziative condotte nei campi della legalità nei mesi scorsi. Ecco perché i pensionati lombardi saranno al fianco dei lavoratori di queste due categorie, siamo convinti che l’unità fra le le generazioni, fra i lavoratori e i pensionati possa  costituire un elemento  in grado di portare a quella svolta necessaria per uscire dalla lunga crisi, che ha reso più povere le categorie sociali che rappresentiamo”.

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