Il sindacato al tempo della crisi

Domani,  23 aprile, ore 14.30 presso la Cgil nazionale, Corso d’Italia 25, Sala Giuseppe Di Vittorio, Massimo Franchi presenterà il suo libro “Il sindacato al tempo della crisi”.

Per sopravvivere il sindacato deve rinnovarsi completamente: svecchiare le classi dirigenti e portare al centro della propria azione i lavoratori precari. L’autore ne parlerà con Susanna Camusso e Claudio Treves

I sindacati sono percepiti come strutture vecchie, arroccate nella difesa dei presunti “garantiti” e incapaci di fare gli interessi dei giovani. Proprio nel momento in cui il lavoro è più frastagliato e spezzettato, in cui chi lavora subisce sempre più soprusi, chi dovrebbe difendere i diritto dei lavoratori – il sindacato –  è più in difficoltà.  Non viene ascoltato dalla politica, non riesce più a intercettare i giovani. Eppure il sindacato è stato fra i primi a denunciare le storture del neoliberismo e dell’austerità.  E alla denuncia ha accompagnato la proposta di politiche diametralmente opposte volte al rilancio degli investimenti e alla creazione di nuovo lavoro. Eppure non basta.

Per affrontare efficacemente queste sfide, secondo l’autore l’unica strada che il sindacato può seguire è quella del suo completo rinnovamento, svecchiando struttura, metodi e dirigenza, proponendo un progetto in grado di riunificare il mondo del lavoro, raccogliendo giovani e precari, partite Iva, lavoratori parasubordinati e autonomi. Il sindacato può essere l’alleato migliore di garantiti e precari. La loro alleanza rappresenta l’unico modo per uscire dalla crisi.

Massimo Franchi ha intervistato i segretari generali delle tre maggiori confederazioni, Susanna Camusso, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo; i sociologi Aldo Bonomi, Giuseppe De Rita e Luciano Gallino; i lavoratori Valentina Lillo, Bruno Scagnelli e Giulia Rossi.

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