Inca informa.Pensioni in opzione donna

L’Inps non applica più l’arrotondamento dell’anzianità contributiva ai 34 anni, 11 mesi e 16 giorni alle lavoratrici, iscritte alle gestioni esclusive dell’AGO, che intendono accedere a pensione in opzione donna, ai sensi dell’art. 16 del decreto legge n. 4 del 2019 convertito, con modificazioni, nella Legge n. 26 del 2019.

E’ questo in estrema sintesi il parere espresso dall’Inps, in una nota del 12 giugno scorso, in risposta ad una richiesta formale richiesta di chiarimento di Inca, a seguito delle segnalazioni pervenute alle sedi di Patronato  e alla carenza di indicazioni fornite in merito alla possibilità di conseguire il diritto alla pensione anticipata (cosiddetta opzione donna), da parte delle lavoratrici che perfezionano, entro il 31.12.2018, i requisiti di età anagrafica minima di 58 anni e di anzianità contributiva minima di 35 anni.

In particolare, fa sapere l’Inca, la Direzione Centrale di Inps,  afferma che: “L’art. 16 del decreto legge n. 4 del 2019 convertito, con modificazioni, nella legge n. 26 del 2019 ha introdotto una nuova prestazione pensionistica – opzione donna – che riconosce il diritto al trattamento pensionistico anticipato nei confronti delle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2018 abbiano maturato un’età anagrafica pari a 58 anni per le lavoratrici dipendenti e 59 anni per le autonome ed un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni.

In virtù del tenore letterale della norma, che prevede per tale pensione “anticipata” una contribuzione non inferiore a 35 anni, si precisa che in questi casi non trova applicazione, per le iscritte alla gestione esclusiva dell’AGO, la disposizione di cui all’art. 59, comma 1, lettera b) della legge n. 449 del 1997 in materia di arrotondamenti dell’anzianità contributiva; conseguentemente si conferma che il predetto requisito deve essere pienamente raggiunto”.

Una interpretazione non condivisa da Inca, che intende sottoporre la questione al proprio Collegio Legale per valutare la possibilità di attivare un eventuale contenzioso nei casi di perdita del diritto alla pensione in opzione donna per carenza del requisito contributivo entro il 31.12.2018 dovuto alla mancata applicazione dell’arrotondamento.

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