Stefano Landini:” la lotta alle povertà e alle diseguaglianze rimangono le priorità per lo Spi Cgil Lombardia”

Ieri sono stati pubblicati due importanti documenti, che trattano tematiche legate alla vita di ogni giorno dei pensionati. Il primo il bilancio sociale dell’Inps, che offre la fotografia della condizione dei pensionati nel nostro paese, il secondo il  Bilancio di sostenibilità del Welfare italiano del Censis, che segnala le difficoltà incontrate dai cittadini nel conservare la propria salute.
Stefano Landini, segretario generale dello Spi Cgil Lombardia, ha rilasciato la seguente dichiarazione a commento dei contenuti di questi due importanti documenti:
“ dalla lettura e dall’analisi dei dati  ivi contenuti  emerge un quadro della società italiana nella quale le disuguaglianze si sono acuite a seguito degli effetti della crisi e dei tagli alla spesa sociale. Un pensionato su due non arriva a 1000 euro al mese, uno su otto nemmeno a 500 euro mensili, cifre queste che non consentono certamente di trascorrere una vecchiaia serena e confermano come ben abbiamo fatto a chiedere in tutti questi anni l’adeguamento di queste prestazioni al reale costo della vita. Nell’altro versante quello della sanità il 41 % degli italiani  è ora mai costretto a rinunciare a una visita,fenomeno causato dalle lunghe code d’attesa del sistema sanitario pubblico o dai costi proibitivi  di quello privato. Per queste ragioni ribadiamo il nostro impegno nel continuare la  vertenza, con la Regione Lombardia, tendente a salvaguardare il ruolo del servizio sanitario pubblico e nel contempo riducendo i costi per l’accesso alle singole prestazioni. La difesa dello stato sociale rappresenta la priorità della nostra azione quotidiana. La salute dei cittadini costituisce  il bene primario per ciascuna nazione, le risorse economiche per ottenere questo risultato devono essere trovare da una seria lotta all’evasione fiscali e agli sprechi presenti in ampi settori dell’amministrazione pubblica italiana”.

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