Como – Mantova: storia di un gemellaggio tra due comprensori.

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Il progetto era partito da mesi: le due segreterie stavano progettando tempi e modi per un gemellaggio; il terremoto che ha colpito le zone del mantovano ha spinto gli attivisti di Como a prendere i contatti con la Lega del Trifoglio e a condividere i loro problemi. La Festa nel Bosco, che tradizionalmente il comprensorio di Como svolge ogni anno, ha visto il primo agosto la partecipazione della segreteria di Mantova, del segretario e di alcuni attivisti della Lega del Trifoglio: un primo scambio di conoscenze e una testimonianza di vicinanza.La Segreteria comprensoriale di Como ha quindi partecipato alla Festa provinciale di Mantova nel Parco Virgiliano il 2 settembre: in quell’occasione si è fissata una gita di volontari SPI di Como a Mantova e una visita nelle zone terremotate. La conoscenza reciproca, lo scambio di esperienze, l’ospitalità dei Mantovani hanno spinto le rispettive segreterie ad un’altra iniziativa.Venerdì 30 novembre due delegazioni composte dai segretari comprensoriali, da segretari di lega e da attivisti di Como e Mantova si sono incontrati a metà strada tra le due città, a Bergamo Alta, per approfondire la reciproca conoscenza e per ribadire il legame che le ha unite. I due Segretari generali, Amleto Luraghi e Antonella Castagna hanno illustrato le caratteristiche storiche politiche ed economiche delle due province: alla prima Lega contadina d’Italia, la Lega di San Rocco, solidarietà e difesa dei diritti in terra d’agricoltura del mantovano, fa da contrappunto la prima cooperativa di consumo nel territorio industriale tessile del comasco. Ma l’esperienza sul campo, la presenza sul territorio dei segretari delle Leghe e dei volontari, le loro difficoltà e la loro determinazione ad essere CGIL per portare avanti i valori di solidarietà, della difesa dei diritti, dell’ascolto delle nuove povertà ha unito in una lotta comune Mantova e Como.Como ha offerto la sua solidarietà alla Lega del Trifoglio, colpita dal terremoto: poco, ma è un segno di vicinanza e di condivisione.La segretaria generale dello SPI Lombardia, Anna Bonanomi, ha ascoltato le esperienze di chi è in trincea tutti i giorni e ha concluso ribadendo che la scelta dello Spi di stare sul territorio è premiante di fronte ad una crisi di sistema che cambierà i paradigmi del futuro.

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