Sondrio:Anziani a scuola di informatica

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Dopo la prima esperienza maturata nello scorso anno scolastico, che ha riscosso un generale apprezzamento sia tra i partecipanti sia tra gli studenti che hanno collaborato, si riparte con i corsi di informatica di base per anziani nelle scuole,promossi dalle leghe dello Spi con la collaborazione di altri soggetti, come il Comune di Tirano. Quest’anno, oltre agli istituti superiori Lena Perpenti di Sondrio e Balilla Pinchetti di Tirano, già coinvolti nei corsi tenuti questa primavera, grazie all’impegno della lega Spi di Bormio-Alta Valle e della nuova dirigente dell’istituto Leibniz di Bormio, anche i pensionati dell’Alta Valle potranno godere dell’opportunità di avvicinarsi al mondo dell’informatica. “Abbiamo già molte richieste di iscrizione – ci spiega Daniela Valcepina, segretaria della lega Spi di Bormio – perché molti pensionati si rendono conto di essere tagliati fuori per il fatto di non saper utilizzare il computer, ed attendono con impazienza l’inizio del corso”.
La modalità utilizzata, anche a Bormio, è quella dell’alternanza scuola lavoro, che permette a un gruppo di studenti di misurarsi con il ruolo, per loro inconsueto, di istruttori/tutors.
Il rapporto che matura tra pensionati/corsisti e studenti/istruttori, come dimostrato nelle esperienze già fatte, va ben al di là dei contenuti tecnici che vengono trasmessi, ma diventa,con il passare delle settimane, un dialogo tra generazioni diverse che si scambiano conoscenze e punti di vista che sonoutili per tutti. “Un risultato che va ben oltre le ottimistiche aspettative – spiega Gianfranco Tono, anima e coordinatore di queste iniziative – che ci spinge a puntare al coinvolgimento di tutte le realtà provinciali. Già quest’anno sarebbe stato possibile,perché le richieste ci sono, ma preferisco una crescita
per gradi, con il necessario coinvolgimento di altre figure che diano una mano per coordinare i corsi”. Aggiunge Alberto Montani, segretario della lega Spi di Sondrio: “si ripercorronocosì, in tempi e con modalità molto diverse, le vie già tracciate dalla Cgil di Giuseppe di Vittorio,quando il sindacato insegnava ai contadini analfabeti a leggere e scrivere e per noi è davverouna bella soddisfazione”.

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