“Non possiamo mai abbassare la guardia: è inaccettabile apprendere di nuovi episodi di violenza ai danni di persone fragili ricoverate in una struttura che avrebbe dovuto proteggerle”.
Così le segreterie di SPI CGIL Lombardia e Milano, dopo la notizia delle recenti indagini scattate nella RSA “Borromea” di Mediglia, in provincia di Milano.
Ad aggravare il contesto ci sarebbe la contestazione del reato di violenza sessuale, oltre che di maltrattamenti, ai danni di quattro anziane ospiti.
“Siamo vicini alle persone abusate e ai loro familiari” commentano Federica Trapletti e Massimo Bonini, segretaria di SPI CGIL Lombardia e Segretario Generale di SPI CGIL Milano “anche in questo caso, ci schiereremo al loro fianco per tutelarne i diritti”.
Un ruolo, quello di ente che difende proprio i diritti delle persone anziane, riconosciuto dall’ammissione come parte civile in tutti i processi per maltrattamenti avviati negli ultimi anni. Da Vistarino a Dizzasco, fino ad arrivare a quello legato al rogo che causò la morte di alcuni ospiti della RSA “Casa dei Coniugi” di Milano, la cui udienza è fissata per il prossimo 22 ottobre.